La poesia della settimana. Eugenio Montale

L’estate

L’estate crociata del gheppio pare ignota
ai giovinetti arbusti quando rade fugace.
E la nube che vede? Ha tante facce
la polla schiusa.

Forse nel guizzo argenteo della trota
controcorrente
torni anche tu al mio piede fanciulla morta
Aretusa.

Ecco l’omero acceso, la pepita
travolta dal sole,
la cavolaia folle, il filo teso
del ragno su la spuma che ribolle –

e qualcosa che va e tropp’altro che
non passerà la cruna…

Occorrono troppe vite per farne una.

Eugenio Montale, L’estate (Le occasioni), in Ossi di seppia, Le occasioni, Milano, Corriere della Sera, 2012, p. 199.

4 pensieri su “La poesia della settimana. Eugenio Montale

  1. ema

    “Occorrono troppe vite per farne una” eppure una sola abbiamo, e la dobbiamo difendere, riempirla di senso
    senza sminuirla.
    Che non venga sommersa dalla gramigna.

    Rispondi
    1. Susanna Crocetti

      Eugenio Montale, come anche Giuseppe Ungaretti, descrivono perfettamente il male di vivere, ma nelle pieghe e sfaccettature dei suoi versi si coglie un respiro, un anelito, …..in questo verso, “occorrono troppe vite per farne una” ce’ tutto il significato, il senso, dell’ oceano, del mare, in cui annaspiamo, cercando un appiglio, una motivazione per non soccombere al niente alla gramigna che se lasci la prora si avviluppa su se stessa e ti trascina dove non vuoi……

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