
Pregare per gli altri come fossero Lui: questo raccomanda il Cristo alla Bossis. Aggiunge che non preghiamo perché non vediamo i risultati; ma in cielo tante anime, salvate dalle nostre preghiere, avranno per noi grida di amore e di riconoscenza. Non lesiniamo ciò che raccoglieremo in abbondanza.

Un antico ‘adagio’ latino recita cosi:
“Melius abundare quam deficere”…
… ma :
“Hoc magni momenti est, ut ascendat prex ab imo corde”….
Se il cuore è ‘chiuso’…il pregare è ‘afono’!
Queste parole sono davvero molto incoraggianti: aumentano il desiderio di pregare, donando la certezza che ciò che il cuore spera si realizzerà.
Amare-pregare per il nemico…se non c’è Lui, per noi è impossibile…