Lunario Zanzotto. 2 agosto (1980, Bologna)

Il nome di Maria Fresu

E il nome di Maria Fresu
continua a scoppiare
all’ora dei pranzi
in ogni casseruola
in ogni pentola
in ogni boccone
in ogni
rutto – scoppiato e disseminato –
in milioni di
dimenticanze, di comi, bburp.

*

Il 2 agosto 1980 una bomba esplode alla Stazione di Bologna. Nell’attentato di quel sabato mattina ore 10.25 (l’orario è fissato dall’orologio diventato emblema della strage) 85 persone restano uccise e oltre 200 ferite: per numero di vittime si tratta del più grave atto terroristico avvenuto nell’Italia della ‘strategia della tensione’, un capitolo del secondo dopoguerra a lungo oscurato nei suoi reali contorni.

Insieme alla figlia Angela, 3 anni, nella strage muore anche Maria Fresu, 24 anni. In nota alla breve poesia civile che intitola al suo nome, Zanzotto scrive: «M.F. è rimasta letteralmente polverizzata dalla bomba alla stazione di Bologna, tanto che si dubitò a lungo se fosse realmente stata tra le vittime. Ridotta unicamente al suo nome» (Idioma, Mondadori, 1986).

Di Andrea Zanzotto ricorrono nel 2021 il centenario della nascita e il decennale della morte: questo è il settimo foglio di un possibile Lunario, o calendario, ricavabile dalla sua opera in versi.

GM

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *