Il pensiero di Dio


Pensare a Dio: non c’è terapia migliore. Dio è bene, felicità, tutto quello che il cuore desidera. Se la mente riposa in Lui, se è investita con il corpo dal soffio dello Spirito, non può mancare molto alla nostra pienezza. Ma anche nel vuoto, nell’aridità, nel dolore, il pensiero di Dio è la visita consolante dell’eterno. Persino in tempo di guerra, dona pace.

2 pensieri su “Il pensiero di Dio

  1. S&R

    Credere, credere contro ogni evidenza, sperare contro ogni speranza, come Maria ai piedi della croce: questa è la fede che sconfigge la morte e dona il respiro dell’eterno.

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  2. hellomiticospank

    … anche nel vuoto, nell’aridità, nel dolore, … PERSINO in tempo di guerra, dona pace.
    ?
    Questa frase mi ha porta a un’esperienza fatta qualche anno fa – per esattezza, all’inizio della pandemia – VERA E PROPRIA GUERRA INVISIBILE.
    GUERRA CHE HA SEMINATO MORTE, DIVISIONE, e nel frattempo tutti insieme si CANTAVA “ANDRÀ TUTTO BENE”.
    Vera E propria illusione… ahimè!
    Non è andato per niente tutto bene.
    Appena si sono aperte le porte del via libera si è tornati non come prima, in certi casi anche peggio di prima. Vivevo una realtà assai complessa, si urlava anche al sentire il suono del campanello, COME SE IL VIRUS SUONASSE AL CITOFONO PER ENTRARE.
    Si respirava regine autoritario e impositivo.
    Vivevo nel terrore di non farcela, di non riuscire a reggere fisicamente e psicologicamente quella realtà, quella guerra che per certi aspetti visibile e per certi aspetti invisibile, provava a logorarmi.
    PERSONALMENTE VIVEVO LA GUERRA TRA LA MENTE E IL CUORE.
    La mente diceva che la fossa era “vicina”, il Cuore invece dava un senso di “pace”, “speranza”, che la vita non sarebbe finita in quel modo brutale e che sarebbe arrivato il TRIONFO.
    LA DECISIONE DI SCEGLIERE, E DI SEGUIRE LA VOCE GIUSTA SPETTAVA A ME, pur nella consapevolezza di cosa scegliere, mi sentivo così debole da non essere in grado di esternare ciò che il CUORE voleva GRIDARE.
    Mi “affidai” ad una persona, – credendo come altre volte avevo già fatto, che appena arrivava il mio sproloquio, senza leggere, metteva il segno delle manine giunte? segno di preghiera.
    Che indicavano: Non sei in balia… io prego … tu fidati, affidati…
    PURTROPPO LE COSE SONO ANDATE IN MODO DIVERSO. È ARRIVATA LA CONDANNA …
    NON POSSO PIU’…
    NON SEI …
    Inutile insistere…
    SENTENZA IRREVOCABILE.
    Ci mancava solo che dicesse: “SEI REO DI MORTE”. adesso rido,??? allora, no!

    … A volte penso, se gli avessi chiesto la luna, cosa avrebbe risposto?

    La certezza che DIO NON ERA IN QUELLA SENTENZA … MI DAVA LA FORZA DI MANTENERE QUEL FILO DI PACE CHE IL MIO CUORE ALIMENTAVA … E ANCHE SE IL FILO SOTTILISSIMO E DELICATO … SI È FRANTUMATO A TAL PUNTO DA NON POTER ESSER PIÙ COSTRUITO … SENTO DENTRO LA FORZA CHE SOLO DIO PUÒ DARE AD UNA VITA CHE CON LA SUA STESSA VITA HA PAGATO A CARO PREZZO.

    Barcollo ma non mollo???
    Cado lentamente ma mi rialzo immediatamente!
    Cammino lentamente girando lo sguardo a 360º perché il nemico è sempre pronto dietro alle spalle per pugnalarti.
    SO IN CHI HO POSTO LA MIA FIDUCIA.
    CONTINUO AD ASCOLTARE LA VOCE DEL CUORE …

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