Canzoni (di Paola Castagna)

Quando vieni
lo fai al mattino
con l’oro in bocca

come gli amanti
nella penombra di un imbrunire

Quando vieni
fallo per me
una forma paradossale d’amore

quel compenso
che si va cercando

Pavoneggi nel varcar la soglia
quando vieni
porti ai piedi
Zoccoli d’altri tempi
mentre il passo
che sale le scale
forma l’eco dell’ attesa

E’uno specchio
un vetro smerigliato
che rende prezioso
il ritorno

Quando vieni
lo fai in un giorno di sole
mentre la pioggia
bagna la faccia
inzuppata da umori

I tuoi zoccoli
uno scalpitio di simbiosi
mentre a rilento
conto le ore

Le lancette che ti chiesi
di non spostare
l’ orologio
appeso ad una cucina
segna il tempo
incessante che svolazza
come la zanzara
che ieri custodiva
la mia pelle

Quando vieni
non scordare nulla
nel dimenticare tutto
Sono un umore distillato
scendo in gola
come una grappa morbida
sciolgo ogni titubanza

Vieni mentre io decido di restare
con te
per te
a contare le ore nell’ adagio del silenzio
in quel moto perpetuo
che m’appartiene
Tua
quando vieni
che di rado si sa
quando te ne vai
che si conosce sempre.

CANZONE
II

Il profumo della torta
riempie le impronte
dei passi scalzi
che la stagione concede

preparo
apparecchio la cerimonia
al tuo cospetto
perché
presto verrai

e quando vieni lo fai di giorno
nell’allungarsi delle ore

nel nostro passato remoto
la notte
ha reso il sogno

eternità creata
unione dalla quale nulla scinde

vieni
non essendoci alternativa
venire
solo
senza ombra o pensiero

aprire la porta
alla venuta
come gambe spalancate
dove la carne pulsa e arde.

43 pensieri su “Canzoni (di Paola Castagna)

  1. paola castagna

    Dici FK?
    l’ho scritta come buongiorno da spedire ad un paio d’amici.
    Fabrizio ha contraccambiato il suo saluto così.

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  2. paola castagna

    ma sono io che sono concentrato sempre su “quello”,
    Ed io,caro, di rimando scrivo solo che di “quello”

    Rispondi
  3. giovanni choukhadarian

    Concordo una volta dippiù col Vècio. Questi versi sparsi emanano sessualità appena frenata dal diniego di un ritmo riconoscibile e, per converso, svelata in modo patente dall’uso di certe iterazioni (pronomi, aggettivi possessivi)

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  4. fk

    Ottimo e… abbondante, cara. Allora avevo capito tutto… Certe volte mi sorprendo di quanto sono intuitivo al lunedì mattina. Attendo nuove puntate, nuove canzoni, nuovi sorrisi… e sempre “quello”, of course:-)

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  5. fk

    Oh, grazie Paola, rimango in attesa; ma io sento ed esisto pure gli altri giorni, neh? 🙂

    Grande Meister, ottimo intervento critico; ti voglio così, sempre “sul pezzo”, come si dice, critico dal pronto riflesso, sempre inarcato a una valutazione pronta disposta e in grado, ecco.

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  6. Marco Saya

    Bella Paola, mi è piaciuto quei “zoccoli d’altri tempi” ripreso, poi, nei “I tuoi zoccoli
    uno scalpitio di simbiosi”, quasi due universi a confronto…
    Buona giornata
    Marco

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  7. paola castagna

    Marco il buongiorno era arrivato anche a te.
    Universi, confronto, come ben vedi di rado son “ferma”
    Nel frattempo, CANZONE II e III, son pronte.

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  8. giovanni choukhadarian

    Frantisek, stante che son qui ancora stamani (e da domani, enfin, torno nella già Capitale Morale, ora Capitale di Deng Xiao Pin’ o chi l’èra quèl là: e sèmper sù la carèta, su el camèl etc., vero), si commenta quel che vale un commentino fugace, in pausa caffè.
    Paola Castagna poeta, che solo el Franz à da légge i tuoi lavori? No, così per saper, neh.

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  9. fk

    Eh infatti Maestro, io che ho detto? Oh, sei qui all’ombra del Deng Xiao Domm? Potresti chiamarmi quarchevvorta per un birrino, però, eh? Sempre per redazioni, sempre per sciantose signore della cultura! Eddai, stappa un Crodino anche per el Frantisekkino tuo!

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  10. Stella Maria

    grazie Paola,
    credevo di non leggere mai queste poesie su questo sito e di dover rileggere sempre J. Donne o d’Annunzio o Rilke …
    proprio ieri sera avevo tirato fuori dalla mia biblioteca una raccolta di poesie d’amore del ‘900. Lassù qualcuno mi ascolta. E non poteva che venire da una donna!
    grazie ancora, è molto bella, spero di leggerne altre.

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  11. Silvia Menotti

    Non è solo perchè poesia d’amore. ma di sensualità.e nessuno riesce ad esprimerla meglio di una donna chi la respira.

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  12. paola castagna

    Grazie a voi
    è uscita così stamane, come escono sempre le mie parole.
    Una donna che respira sensualità, che trasmette sensualità, che è fatta, materia plasmata e formata da sensualità, in una poetica che lungi da me essere tale, ma che E’.
    Mi auguro di mandarvi presto il seguito già scritto in attesa della venuta.

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  13. cara polvere

    l’oro bruno, semmai è il paradosso
    come il primo paradosso del doppio divino
    che compensa se stesso
    ma qui inarcato sta il compenso casalingo
    l’uomo che varca inarca prende spreme si spende sulla donna e spende tutta la mora – nel senso di giorni in avanzo che avanzerebbero se lontani- per placarla.
    il varcare la soglia è un’immagine di chi sbarca dalla terra sudato tagliato dalla notte le braccia assassinate dalla stanchezza e pronte per essere assassine
    il salire le scale come salire la pelle
    nell’estasi che sta tra il mattino e ieri tra chi desidera e chi sa di essere desiderato e smerigliato fa come un’amplesso a ralenti posticipato – anche retorico a tratti – nel suo abbandono
    ma certo si, abbandonato. la mollezza dei seni della calza intravista sull’anta aperta dell’armadio – un respiro più forte non coperto da lenzuola.
    l’isolamento della mollezza – lo scaturimento dell’umore piantonato da giorni d’attesa – ecco poi
    ehm lo svolazzare mi par quello d’un papillon al collo d’una magrezza esagerata ma qui non mi torma mica troppo non così gentile mentre è bella la zanzara custode tanto alato tanto ematofago – forse lo sono – ematofaghi – anche gli angeli nell’ultima parte meno pudica di loro – tutto mi sembrerebbe conveniente tantopiù trattasi di poetica licenza.
    ma ritorniamo.
    la grappa ahimè ahime mi par più portata da un sanbernardo che da un dolcissimo eccitamento ma la chiusa salva tutti i luoghi comuni e senza nemmeno con troppi rimpiazzi strascicati direi piuttosto un tantino frettolosi.
    il centro mi piace di più ma il gusto opinabile ovviamente è solo mio.
    un saluto, Paola
    paola

    ps: non rileggo. me ne scuso.

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  14. paola castagna

    Grazie Paola
    mi piace molto la tua interpretazione.
    Ciò che sento lo so, ciò che scrivo solo dopo averlo provato.
    un saluto a te.

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  15. paola castagna

    Scendo
    fermo e scendo
    mentre muoio
    per risorgere
    nella Venuta.
    Alla faccia
    di chi vorrebbe
    il cadavere ancora caldo
    tra le lenzuola inamidate

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  16. giovanni choukhadarian

    Eccellente, molto en poète, la lettura di Carapolvere. Condividesi riga per riga, spazio per spazio.

    Rispondi
  17. franzk

    Vieni vieni qui, vieni vieni qui, stiamo vicinissimiiii!!! (Joe Sentieri). Urca, la cantava mia madre a mio padre!
    🙂
    Roba nuova, insomma, eh Anto?

    Rispondi
  18. cara polvere

    Dottor GC, lieta di trovarVi consono, condiviso ecc. riga per riga – spazio per spazio
    grazie
    paola

    Rispondi
  19. giovanni choukhadarian

    M.me CP, avevate dubbi in proposito? E d’altronde, che si dividano gusti poetici non è cosa nuova, n’est-ce-pas? La bonne soirée, vous, bien que me faltàn cosas tuas

    Rispondi
  20. fk

    Ohmmamma! Ci si perplime per così poco? E che è, un prete deve solo pubblicare messali e immaginette sacre? No, eh, fatecelo sapere, dateci le istruzioni, magari con tanto di bolla papale; se in una poesia, in un’opera letteraria, si parla d’amore (e l’amore ha una forma sola)che per carità (cristiana) si lascino stare i preti. E scherziam scherziamo sempre coi fanti della malora, basta che i santi li si lascino al puro spirito, che mi si deve ancora spiegare che diavolo (!) è.

    Rispondi
  21. paola castagna

    Non mi perplimo nemmeno io caro FK!
    (fossi tu a postare le mie parole sarebbe ovvio?)
    Non mi sono mai posta il problema se Fabrizio è un prete, scrivo all’uomo, all’essere,parlo al prete,e viceversa e questo lui lo sa bene, come bene conosce la mia poetica di ricerca
    nell’amplesso di parole.

    Rispondi
  22. Rina

    Si dà il caso che questo blog si chiami: “La poesia e lo spirito”. Con tutta l’ampiezza di vedute che si può avere qui di poesia e di spirito c’è ben poco.

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  23. Marina Pizzi

    commento terreste, Rina, e così davvero!
    ma, ti assicuro, di POESIA e di (spiritello della poesia) ce n’è, e spesso! di dio, forse, un po’ meno, ma di D(IO) tanto e più di tanto!
    Marina

    Rispondi
  24. fk

    Ma Rina carissima, lo spirito è anche quello col quale s’insaporiscono le torte, è anche quello di patata, è anche quello del motto. O no? E suvvia, sorrida, ci faccI vedere i suoi denti bianchi e splIndenti (Carlo Dapporto, un santo). No, dico, c’è qui un giovane poeta, il Simonelli Marco da Firenze, che riesce a fare poesia anche con Wanna Marchi, con Superman, e ci riesce la di molto bene! (con tutti questi toscani che mi amano alla follia ormai mi son messo a cianciare come loro, ovvia!). Dài Rina, stappa un Crodino. E’ analcolico, ma è biondo. Hai visto mai?
    🙂

    Rispondi
  25. paola castagna

    Bella domanda Antonella.
    viene, va e viene, fino alla Canzone IV si altalena un pochino…mi auguro che la venuta sia …senza parole.

    Rispondi
  26. fk

    A me Antonella piace perchè è timida e sfacciata, è una gran donna di famiglia, una vera signora del sud, e a volte pare una ragazzina del liceo con le orecchie incollate alle cuffie dello stereo, è timorata di Dio ma solo per le cose di cui bisogna aver timore, come una cattiva coscienza per d’un male che si è fatto. E poi a volte ci regala della piccole gemme poetiche.

    Rispondi
  27. cara polvere

    @GC

    è vero oltremodo certo sui gusti.
    la buonasera che mi era per ieri convertolla a me ovviamente medesima oggistasera senza controindicazione, anzi.

    @rina
    provocazione bigottissima appostamente postata, ma dai! dai! che piuttosto malcelatamente evocami lussuriosa voglia di stapparsi immantinentemente o prima di subito o prima possibile (fa caldo)giusto appunto il crodino fresco suggeritoLe con salacia galante da fk, che qui approfitto per salutare molto come pure saluto allo stesso modo, antonella.
    paola

    ho detto salacia. può andare?

    Rispondi

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