
Sponsorizzato dall’Ambasciata d’Italia a Wellington, dal Ministry for Ethnic Communities della Nuova Zelanda e dalla Società Dante Alighieri di Auckland, il podcast Finalmente letteratura! vede il Professor Bruno Ferraro* e Matteo Telara chiacchierare di autori, società, letteratura e cultura italiana dal lato opposto del mondo, in leggerezza, nel cosiddetto Down Under neozelandese, tra aneddoti curiosi e brevi approfondimenti.
Nel primo episodio dedicato ad Italo Calvino, Bruno e Matteo avevano conversato dell’arte combinatoria, la struttura letteraria usata da Calvino in alcuni dei suoi libri, quali Le città invisibili e I tarocchi.
Calvino scrisse anche saggi teorici, tra i quali Cibernetica e fantasmi, tratto da una serie di conferenze fatte nel 1967 in varie città italiane, sulla narrativa come processo combinatorio. Calvino era molto interessato alla dimensione algoritmica dell’attività letteraria, resa possibile anche dalla nascita del computer, uscito in Italia nel 1965, grazie all’Olivetti.
In questo secondo episodio, Bruno e Matteo ci parlano dell’opera I nostri antenati pubblicata nel 1960, una trilogia che raccoglie storie scritte nel decennio precedente: Il barone rampante, Il Visconte dimezzato e Il Cavaliere inesistente: storie inverosimili che si svolgono in epoche e luoghi lontani, allegorie che nascondono tematiche universali: l’innocenza, l’amicizia, la lotta contro il male, la parzialità, l’isolamento, la mancata realizzazione della pienezza umana, la difficoltà nel rapporto col prossimo, la costruzione del proprio destino…
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Bruno Ferraro ha insegnato per più di venti anni presso varie università australiane, e ha completato la sua carriera accademica all’università di Auckland, in Nuova Zelanda, dove tuttora risiede. Nel corso della sua carriera ha pubblicato edizioni critiche di commedie inedite del ‘500, traduzioni in inglese, e numerosi articoli e recensioni. Per la letteratura moderna ha contribuito agli studi su Italo Calvino e a quelli sul suo compianto amico Antonio Tabucchi.

Bellissimo dialogo! Grazie Matteo!