
Gesù chiede attenzioni, ma noi non lo vediamo. È come se l’amore fosse più importante quanto meno è visibile. È come se gli occhi fossero dentro, e dovessimo deciderci ad aprirli. È come se una domanda si facesse largo, si proponesse con urgenza: io, chi sono?

Io nel vedere quest’uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l’amore.
Queste parole di Fabrizio De Andé, a mio parere, racchiudono l’essenza del messaggio evangelico, leggendole, meditandole, il cuore si apre, vede e impara, finalmente, a interrogarsi in profondità.
Una nuova occasione per riproporre il testo di una canzone scritta dal nostro caro Don…qualche annetto fa!!!!
IO VERAMENTE*…
Chi sono veramente ci ho pensato su
una vita e anche più;
in tutti quei momenti felici e tristi
accarezzando ferite
di un amore negato o mendicato;
Chi sono veramente te lo chiedi tu
magari se sei giù
in tutti quei momenti infelici
illuso
di trovare la gioia del successo nel mondo o nel piacere…
Mi son chiesto giorno e notte dove ha casa Dio
quale strada,dove passa
e se lo incontrerò…
nell’ombra di spoglie sacrestie
nelle avventure o tra le maglie di amori o battaglie…
Chi sono veramente
urlo e chiedo di più
certezze o tutt’al più
la garanzia di una guida sicura
porto della mia fiducia
che di me come sono si fida
Mi son chiesto giorno e notte dove ha casa Dio,
quale strada dove passa e se lo incontrerò
nell’ombra di spoglie sacrestie
nelle avventure o tra le maglie di amori e battaglie…
Poi ho capito chi sono io veramente,
me l’han svelato insieme la preghiera costante,la tua carne di uomo e di Dio,
fratello anche mio
ma sopratutto la scelta mia di cambiare,finalmente…
Dose Mentale
https://youtu.be/ceZMrHuvpZU?si=xwrm9n96w57uNiAA