La poesia e lo spirito (Lpels) è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, sensibile alle istanze autentiche di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico. Fondato da Fabrizio Centofanti come blog personale nel 2006, diventa collettivo con il contributo di Antonella Pizzo e soprattutto di Franz Krauspenhaar. Universalmente noto per la sua capacità di accoglienza, Lpels ha ospitato e ospita contributi di grande spessore – facilmente raggiungibili attraverso la funzione “ricerca”. Aspira, in tal modo, a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di credenze e tessere politiche.
Marcelllo Comitini
In questa notte
3 settembre 2019©
Lettura di Luigi Maria Corsanico (registrazione settembre 2019)
Erik Satie – Gnossienne No.4
Reinbert de Leeuw
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In questa notte strana
in cui tutto è illuminato
dalla luce morente
i contorni si dissolvono
e la materia si scioglie.
Da un camino lontano
nella solitudine di un tetto
disteso a coprire
col suo pesante silenzio
una casa, un fumo denso
si alza e si sperde.
Un luccio in un lago salato
muove la bocca
come un imbuto di gomma.
Assorbe e risputa
ciò che beve e svanisce
nel grigio di un’acqua torbida.
In questa notte il vento passa
con le sue unghia adunche,
strappa dai rami
i frutti maturi li spinge lontano
li lascia cadere sulla terra assetata.
Muoiono.
Ma i semi
che il frutto nutre con il proprio sangue?
Nascosti al riparo del vento
nella loro invisibile perfezione
di vita, sono
la nostra vita futura
Oh poterci credere, sperare
che il vento si plachi
che un germoglio si tinga
di verdi speranze.
Marcelllo Comitini,3 settembre 2019©
Via, pensieri, voi, nubi autunnali!
Ora è la primavera dorata!
Forse nell’amarezza, nel pianto
Passeranno gli anni giovanili?
No, voglio ridere attraverso le lacrime,
In mezzo al dolore cantare canzoni,
Senza speranze comunque sperare,
Voglio vivere! Via, pensieri tristi!
In un triste campo desolato
Seminerò fiori variopinti,
Seminerò fiori nel gelo,
Verserò su di essi lacrime amare.
E per queste lacrime cocenti si dissolverà
Quella scorza dura di ghiaccio,
Forse i fiori cresceranno – e verrà
Anche per me l’allegra primavera.
In cima a un erto monte sassoso
Trasporterò la pesante pietra
E, portando questo terribile fardello,
Canterò un ‘allegra canzone.
In una lunga notte nera, impenetrabile
Non chiuderò gli occhi per un attimo,
Cercherò la stella polare,
Luminosa sovrana delle notti buie.
Sì! Riderò attraverso le lacrime,
In mezzo al dolore canterò canzoni,
Senza speranze comunque spererò,
Vivrò! Via pensieri tristi!
Lesja Ukraïnka
Grazie, Ema!