La raccolta “Pianure d’obbedienza” abbraccia la vastità poetica del cammino spirituale dell’autrice in tutte le sue forme. Tessuta alacremente fin dagli albori dell’infanzia, la gestazione si estende fino ad oggi, arricchendosi ulteriormente di studi e vissuti, che la poeta ha coltivato negli anni.
(…)
La sua poetica si muove in una terra metaforica che incanta, per consegnarci un messaggio evangelico puro, totalmente fedele alla sincerità della parola. Leggendo questi versi si ha la sensazione che l’autrice sia riuscita ad accedere alla dimensione più profonda dell’esistenza. L’integrità di ogni concetto, sempre finalizzato al compimento, scorre sicuro, addentrandosi oltre, dove la poesia raggiunge le più alte vette dell’amore.
(Dalla “Nota a margine” di Maria Pina Ciancio)
Poesie da Pianure d’obbedienza (Macabor, 2023)
Ci sono terre che non perdiamo mai
Ci sono terre che non perdiamo mai
di notte si annidano malferme
dentro ai pugni
per poi svanire all’alba già incomprese
E sono terre dure, queste, pungenti
radici di frontiere piantate in mezzo al ventre
e a spingere ci dicono che in fondo
le abbiamo sempre amate
Di queste terre – dentro – abbiamo tutto
coste, ragioni, catene
miniere di licheni che tardano a morire
e lotte già finite e cominciate
che a vincerle cadiamo
se mancano domani.
*
Unguento
Avrei voluto incontrarti a Cafarnao
seguire il solco dei tuoi passi
incidere il tuo nome come unguento
sul letto degli infermi
Ma sono qui, lacrima di preghiera
la cera è il nulla sotto la fiamma
scandendo l’attenzione
che non è mai abbastanza.
*
Cercandoti
I volti sono piaghe ai bordi della strada
hanno stagioni di miserie
e rami di preghiera da intonare
Cercandoti, io non so vedere
ovunque sei negli altri come pupilla sacra
e se le guerre altrove risuonano più forti
io non so sentire
I nomi sono troppi, accartocciati o in fiamme
e io non so salvare
I sensi che fuggono al mistero
lo sentono svanendo che sei qui
nel punto in cui mi perdo
Non esserne degna e amarti così è la croce più dolce
*
Preghiera
Prima che sia giorno devo finire una preghiera
pesare le parole una per una e darle in mano a Dio
come richiesta altissima
Devo finirla senza nessuna boria
con tutta l’umiltà che posso offrire
limandola in bellezza come un salmo
perché sia già un ascolto
Forse devo includere il mio amore,
chi è solo, i viaggi dei bambini
chi ha steso i panni al buio e non potrà tornare presto a casa
perché l’amore è un’arte che sa spartire il tempo
curando in ogni cosa il suo valore
Difficile è comporla e farci entrare tutti
senza trascurare chi ha bisogno
difficile ignorare quel perdono
per chi dopo la guerra ha colto un fiore
pensando di curarlo anche domani
difficile è dirla di nascosto
sapere che il silenzio è della croce
*
Sono io l’autunno
Vi è in me un continuo autunno
un lento progredire d’abbandoni che non so più contare
e il vento fa strada ad ogni varco
lasciandomi una riga di dolore
Siamo figli soltanto per un po’
e stanze vuote che attendono una visita
o un sorriso da donare a chi è lontano
in tutte le stagioni a noi affidate
In te confido, Dio che sempre accogli
per ogni palmo che ha sfiorato la mia guancia
e così, per ogni cuore che mi ha odiato
Marina Minet nasce a Sorso in Sardegna, ha vissuto otto anni in Basilicata e attualmente vive ad Ariccia. Ha pubblicato le seguenti monografie poetiche: “Le frontiere dell’anima” (Liberodiscrivere® edizioni, 2006), “Il pasto di legno” (Poetilandia, 2009), l’ e-book “So di mio padre, me” (Clepsydra Edizioni, 2010), “Onorano il castigo” (Associazione Culturale LucaniArt, 2012), il racconto breve “Lo stile di Van Van Gogh” (Associazione Culturale LucaniArt, 2014), le sillogi poetiche “Delle madri” (Edizioni L’Arca Felice, 2015), “Scritti d’inverno” (a cura del premio Città di Taranto, 2017), “Pianure d’obbedienza” (Macabor, 2023).
Fra le pubblicazioni ricordiamo la partecipazione numerosi romanzi collettivi al femminile. Il racconto-poema “Metamorfosi nascoste” è apparso nell’antologia “Unanimemente” a cura di Gabriella Gianfelici e Loretta Sebastianelli (Ed. Zona 2011). Le sue poesie hanno ricevuto numerosi premi a livello regionale e nazionale. Collabora al Magazine LucaniArt e da anni si occupa di divulgare la sua passione per la poesia, attraverso l’ideazione e la realizzazione di interessanti “video poetry” che è possibile visionare sul suo canale You tube.
https://marinaminepoesie.wordpress.com/


