4 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge William Shakespeare. 3”
Luigi Maria Corsanico
MACBETH – Atto V, Scena V
WILLIAM SHAKESPEARE
OPERE COMPLETE
con testo a fronte
Titolo originale dell’opera: Macbeth
Traduzione dall’inglese di Nemi D’Agostino
I edizione nei «Grandi Libri»: settembre 1989
Garzanti Editore
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Peter Philips, 1560-1628,
Galiarda Dolorosa, LXXXI,
Aldo Locatelli,organista
Incisione di Macbeth di Scozia ad opera di John Hall, 1750 – 1770
~~~~~~~~~
Sarebbe morta prima o poi.
Sarebbe venuto il momento per quella parola…
Domani, e domani, e domani,
striscia così, col suo misero passo, di giorno
in giorno, fino alla zeta del tempo scritto;
e tutti i nostri ieri han rischiarato
ad altri pazzi
la strada della polverosa morte.
Spegniti, spegniti breve candela!
La vita non è che un’ombra vagante, un povero attore
che avanza tronfio e smania la sua ora
sul palco, e poi non se ne sa più nulla.
È un racconto fatto da un idiota,
pieno di grida e furia,
che non significa niente.
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MACBETH – Atto V, Scena V
WILLIAM SHAKESPEARE
OPERE COMPLETE
con testo a fronte
Titolo originale dell’opera: Macbeth
Traduzione dall’inglese di Nemi D’Agostino
I edizione nei «Grandi Libri»: settembre 1989
Garzanti Editore
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Peter Philips, 1560-1628,
Galiarda Dolorosa, LXXXI,
Aldo Locatelli,organista
Incisione di Macbeth di Scozia ad opera di John Hall, 1750 – 1770
~~~~~~~~~
Sarebbe morta prima o poi.
Sarebbe venuto il momento per quella parola…
Domani, e domani, e domani,
striscia così, col suo misero passo, di giorno
in giorno, fino alla zeta del tempo scritto;
e tutti i nostri ieri han rischiarato
ad altri pazzi
la strada della polverosa morte.
Spegniti, spegniti breve candela!
La vita non è che un’ombra vagante, un povero attore
che avanza tronfio e smania la sua ora
sul palco, e poi non se ne sa più nulla.
È un racconto fatto da un idiota,
pieno di grida e furia,
che non significa niente.
“E poi non se ne sa più nulla”.
Dipende da noi.
Interpretazione sempre sublime, grazie.
Grazie infinite, Ema! ?
Il punto interrogativo è chiaramente un errore.