Giorgio Stella. Una poesia

Mentre mia madre dorme – mentre mia madre dorme nn si sveglia chi dorme nella lucciola della campana diceva: ‘ nn si sveglia chi dorme ‘ anzi lo dice e le clessidre nei vasi germogliano nuovi rami. Il tutto per uno nel sempre, nel sempre verde che nn è verde x sempre! Tornando verso casa, quando casa più non c’era – respiro l’onda reciproca del fondo ora nell’ obitorio infinito // di un ruolo distante la lux di carbone (…) e viene al mondo chi/colui coincide quello che mai! Si possa dividere. William Faulkner, quanto alcool ti è passato nelle vene? Distratto: ‘ nn avevo altro – mentre morivo – ‘ – nn si sveglia chi dorme, ora nessun niente ha bisogno del nulla di tutto & poi proviene.

2 pensieri su “Giorgio Stella. Una poesia

  1. sparz

    non capisco nulla. Cos’è nn, x e simili? Vogliamo risparmiare inchiostro? Ma a parte questo non capisco il significato di tutto quanto.

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