
Alla maniera di Franz Anton Mesmer
I
Tommaso, metti la tua mano
nel mio costato.
Rinuncia ai tuoi occhi.
Fidati della tua mano.
II
Tommaso, metti la tua mano
ti ho detto nel mio costato.
Rinuncia ai tuoi occhi
sciocchi.
Fidati della tua mano
che mai di tanto
io mi allontano.
Preghiera per un giorno “ Gli oppressori tranquilli parlano nei telefoni” FRANCO FORTINI (1917 – 1994) per riuscire a guardare le cose con emozione bisogna conquistare uno sguardo più che umano come cristo, prima della croce avvicinando la croce e dirsi “io sono quel granello di sale” e ripeterlo al cielo.
È nato
per Elso
e con rinnovata dedica per Alessia e Ablie
profughi all’uomo
è nato, profugo, in fuga
uomo eppure straordinario;
partorito di donna
attraversa, escluso
le nostre strade
ogni giorno
e in acqua riappare
e scompare, che non
la sa camminare, né nuotare
povero donato ai poveri, specchio
Luce improvvisa, nel buio
cuore cavo dell’uomo
l’Uomo più innamorato
lasciato a questo approdo, fiato
soffio su questa isola dell’universo, l’amato
da lontano
il suo avvento
è stato annunciato
dentro antichi testi
da uomo a uomo
l’hanno raccontato
anticipata, stretta, scesa
giuntura a quel Cielo
mai prima tanto sperato, vero
˜˜˜ ˜˜˜ ˜˜˜
è nato, e con le mani
si aggrappa all’acqua
cerca in superficie il fiato
tenta con lo sguardo
la compattezza della terra
ferma; sogna la regolarità
del respiro, e il fluire libero dell’aria.
