A noi basti la gioia di cantare

di Fabrizio Centofanti

Questo libro va letto. Non tutti i libri vanno letti. Ce ne sono di quelli che ti attraggono, e arrivi fino alla fine; altri che lasci a metà, o dopo poche pagine. Un libro promette qualcosa. C’è gente che ne ha la casa piena. Io ho creato, dal nulla, una biblioteca nella mansarda del Santuario, e la mia stanza è ingombra di volumi. Ma non tutti sono da leggere. Alcuni restano in attesa come ristoranti vuoti, e magari il locale vicino è stipato fino all’ultimo centimetro. Questo libro è una mensa imbandita, un pranzo con i piatti che hai sempre preferito, con il vino che ti piace. Ci sono libri che leggi e vedi il mondo con occhi diversi, come se avessero lenti che permettono di vedere l’invisibile. All’improvviso, ti senti come se per anni avessi perso tempo, ma non c’è da aver paura. Il tempo comincia nel momento in cui s’incrocia con l’eterno. Personalmente, ho fatto la stessa esperienza di Massimiliano: un Amore con l’iniziale maiuscola, che mandava al macero ogni malizia e violenza. Quando capita questo, il mondo assume un altro aspetto, e la tua voce si trasforma in canto. Non ti serve più nulla. Per noi è così. Ed è così che si può essere felici. A noi basti la gioia di cantare.

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Se nella fioritura del mandorlo, del ciliegio, non intuiamo la presenza di un amore antico, di una forza segreta che matura negli occhi di chi osserva…
Se non sentiamo il cuore fiorire insieme ad ogni fiore, se non sbocciamo, anche noi, ogni primavera, allora guerre, pandemie, catastrofi, sono gli ultimi dei nostri problemi, perché nessuna morte mai potrà davvero toccarci: non può morire chi non è mai nato.

E non può fiorire chi non viene sotterrato (p. 17).

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Massimiliano Bardotti, A noi basti la gioia di cantare, peQuod 2025.

3 pensieri su “A noi basti la gioia di cantare

  1. S&R

    Quando si incontra qualcosa che è sulla stessa lunghezza del cuore, tutto si illumina. Così questa recensione accende il desiderio di un incontro speciale, che possa aiutare ad intercettare quel che è invisibile agli occhi.
    Grazie!

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