Il peso insopportabile
(m. rothko)
«In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà». [Gv 16,12-15]
“Tutta la verità”. È una strada da fare.
Ognuno sarà preso per mano e sarà condotto, per strada, verso la verità tutta.
Ognuno, lungo la sua propria strada.
Sembra questo il senso del verbo greco (odegèo) tradotto con “vi guiderà”. Non ci si sofferma tanto sul punto d’arrivo, quanto sul percorso per arrivarci. Alla lettera, il verbo è costituito da odòs(strada) e àgo (conduco). Quindi, “guidare”, nel senso di condurre per via. Interessante notare il fatto che il verbo regga la preposizione eis (verso, in direzione di).
La verità non è un’acquisizione o un patrimonio da conservare. È piuttosto un ambiente in cui crescere. Soprattutto, la verità è cammino lungo la strada.
Se questo è vero, la verità non è dietro di noi ma costituisce il nostro “verso-dove”. Tutta la nostra esistenza sarà resa autentica da questo tendere. Siamo in cammino verso l’autenticità di ciò che siamo, verso la pienezza della nostra umanità. Non ci viene chiesto di “aderire” ad una verità, quasi che questa fosse un manifesto di appartenenze che segnino un dentro e un fuori. Nessuno è straniero alla verità, se si mette in cammino verso di essa. Sarà lo Spirito a fare da guida. E lo Spirito soffia dove vuole.
Chi è in cammino verso la verità ha già una verità in sé. “In interiore homine habitat veritas”, affermava Agostino (De vera religione, XXXIX, 72), perché “l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori” (Rm 5,5). Non è un invito all’intimismo che esclude tutto ciò che non sono Io. Al contrario, il cammino verso la verità esige un cammino verso noi stessi, come se dovessimo diventare consapevoli di ciò che siamo.
Ciò che siamo, però, non è un’entità a sé stante, autocostituita, ma è, appunto, luogo in cui “abita” l’amore e amore è relazione.«Ogni genuino concentrarsi su di sè si apre, includendola, alla consapevolezza della relazione» (Giovanni Salonia, Edipo dopo Freud. Dalla legge del padre alla legge della relazione).
Dunque, la verità, verso cui stiamo camminando è verità di relazione, perché è dalla relazione originante che scaturisce. Più siamo aperti alla relazione, più siamo vicini alla verità. Più amiamo, più siamo vicini alla pienezza di amore che è Dio, pienezza di relazione.
La dimensione in cui ci si trova è quella del peso insopportabile?
“Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso”. È il tempo del desiderio che ci permette di dilatare le nostra capacità di accoglienza del mistero di relazione che è Dio stesso. Ad ognuno è dato di portare il peso che può sopportare, nei modi e nelle forme che questo comporta. Quello che viene richiesto a tutti è di acconsentire al desiderio che è voce di Spirito Santo. Questo è il peso di cui siamo capaci. Non ci viene chiesto altro. Il peso che portiamo e che ci porta.
“Ogni cosa, a motivo del suo peso, va verso il luogo che gli è proprio….– dice ancora Agostino-
Il mio peso è il mio amore. Da lui sono portato ovunque mi porto” (Pondus meum amor meus, eo feror quocumque feror)[Conf. 13,9,10].
Essere in cammino verso la “verità tutta” vuol dire anche considerare massimamente il frammento in cui ci troviamo. Non come parte della verità, non semplicemente come segmento di un percorso più lungo, ma come il nostro tutto nella realtà attuale. Oggi è la mia eternità. Nella misura in cui sono consapevole che il mio tempo non è tutto il tempo; la mia verità non è “tutta la verità”. Proprio come il mio amore non è tutto l’amore, ma è l’unico amore con cui amo e che mi fa scoprire amato. Il mio peso e la mia misura. Il peso di Dio e la sua misura.

