Trans-Europe-Express
Niente ora nasce e muore più, in Europa.
I treni nella notte corrono come in una
fungaia di buio, immutabile. Ci risveglia
una voce metallica che annuncia: next stop in…
La gioia della poesia era danza, amore
il viaggio del sole e delle foglie
i sontuosi eucalipti, i pini, i fragili
platani, le siepi delle famiglie fuggitive dei
fiori, padiglioni e voliere intravedute,
i parchi, i boschi: la danza aperta prima di
morire. L’amore che non ha nome, e fa rinascere.


Gentile Giorgio Stella, grazie di aver scelto questa mia poesia scritta negli anni Settanta del secolo scorso che parla di un tema oggi ancora più attuale e sotto gli occhi di tutti, la crisi dell’Europa, dove niente nasce muore più, un continente sfiancato , emarginato e privato di ogni energia spirituale. Della crisi dell’Europa fa parte la scomparsa della poesia dal suo orizzonte . Io, dopo quasi cinquant’anni, continuo a ribellarmi e a lottare in nome della poesia, della natura, dell’umano alla fine, minacciato da oscure forze che vogliono estirpare l’umano e il sacro dal mondo. Un caro saluto. Giuseppe Conte
Grazie a lei gentile… Leggo ora… Il nostro amico comune Roberto Carifi nn risponde più… Lei è andato a ritirare Tibet xchè lui nn ce la faceva. Un abbraccio profondo