Giorgio Stella. Una poesia

Tempo di scirocco antico tempo stolto da nessuna Dio che non sia Dio – tempo del terzo piano dove chiunque era al piano terra per la guerra, la guerra in famiglia. Tempo di conserve col miele nel cuore di onore come canto di foche, prese a bastonate per le mignotte ma non è questo ma neppure quell’altro stesso. La betoniera accende il faro di ceramica nel museo delle cere. (###)
Gli ordini pregati nel sangue, pregando bene chi o colui che gli offese – pure/purè di vendemmia se ne vergognano: la betoniera accende il faro nel museo delle cere…. La conchiglia abbraccia il faro per clessidra di ceramica.
Il faro della betoniera alle bocce di onore come se la clessidra di ceramica avanti la boa fosse rosa.
Mamma perché mi hai abbandonato nell’ Eden!? Non ti ho mai cercato nella confettura dei fiori nel nulla. La betoniera, mamma cara ha il faro nella conchiglia di ceramica, avvolta nella questua del principe e della principessa della seta. Antico corredo della betoniera medesima.

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