POESIA E POLITICA.48. Matteo Veronesi

 

Avevo un amico che non credeva in niente, mi disse

che tutti gli uomini sono profeti ed ogni

volo di mosca può cambiare il mondo, e intanto beveva

il caffè, scriveva qualche cosa su un foglietto, guardava

tranquillo il passeggio sotto i portici – io non seppi

cosa rispondere, nulla è sicuro, scoppia

una rivoluzione e qualcuno nasce o muore

in ogni istante, i tempi cambiano, ma il cambiare

dei tempi è sempre uguale, indicibile, quasi

io non so più neppure se si è vivi

 

da: La buona solitudine, prefazione di Giorgio Bàrberi Squarotti, Grafiche Veronesi, San Lazzaro di Sàvena 1991, poi 1993

https://sites.google.com/site/criticaepoesia/la-buona-solitudine

 

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