
Giovedì 10 settembre alle ore 18 nella Sala Excelsior del Cinema Anteo, in via Milazzo 9, a Milano, Chandra Candiani presenta la nuova raccolta di poesie Essere nuvola (Einaudi 2026) in dialogo con Giorgio Morale.
Dalla quarta di copertina
In questa raccolta la parola nasce fragile, si perde, ritorna. È una creatura viva: si ammala, fugge, cerca una voce che sappia accoglierla senza dominarla. Ed è nel sogno, luogo di metamorfosi e rivelazione, che vediamo comporsi uno spazio interiore in cui la poesia tenta di dare dimora a ciò che è vulnerabile, messo a tacere. Qui la natura, come sempre nella poesia di Chandra Candiani, non è mai sfondo, ma presenza attiva che custodisce un sapere più antico dell’umano: l’io impara a riconoscersi parte di una trama piú vasta, si fa cervo, pesce, lepre, faggio, fino a dissolversi in nuvola, figura di transito, libertà e smemoratezza sapiente. E ogni creatura diventa soglia, ogni paesaggio una domanda sulla possibilità di abitare il mondo con più tenerezza. Ma il libro non arretra nemmeno davanti alle ferite contemporanee, pur consapevole della propria insufficienza, con pazienza la poesia raccoglie briciole, custodisce respiri, cerca forme di compassione. Fino a lasciare che vivere e morire, dire e tacere, transitare e prendere il volo diventino un unico movimento, necessario e luminoso.
Chandra Candiani è nata a Milano nel 1952. Con Einaudi ha pubblicato nella «Collezione di poesia»: La bambina pugile (2014), Fatti vivo (2017), La domanda della sete (2020) e Pane del bosco (2023). Nelle «Vele» Il silenzio è cosa viva (2018), Questo immenso non sapere (2021) e I visitatori celesti (2024). Negli «ET» le favole di Sogni del fiume (2022). Altri suoi libri di poesia sono Bevendo il tè con i morti (Interlinea, nuova edizione 2022) e Vista dalla luna (Salani 2019). Ha curato inoltre, con A. Cirolla, Ma dove sono le parole? (Effigie 2015).
