
Non è il tempo a fare la fortuna:
“voglio il cielo voglio la luna”
e il dito puntato all’insù
è come il fiore nel vaso
non è un prato ma cominci
a farci caso e più ci pensi
più fiori puoi vedere
e pioggia e sole sono cose vere
e se il cielo è quello che sei
il dito ti indica qui e là:
“non trovi nulla che non sei già”.
(dal Libro delle Filastrocche)

Poesia di fine tessitura e di tersa profondità, dal sapore classico.
Complimenti a Nadia, e grazie a Giorgio per la proposta.
Giovanni
Grazie a Giorgio e a lpels.
E un grazie a Giovanni per l’attenzione.
Un saluto
” non trovi nulla che non sei già ”
Quanta verità in questo pensiero-verso!
Complimenti Nadia e un caro abbraccio a te e Giorgio.
jolanda
Bella la metamorfosi dito-fiore. Speriamo superati i tempi di chi, guardando il dito indicante la luna, non vedeva che il dito.
@Jolanda
Un caro saluto e grazie
@Macondo
Speriamo, si. Grazie
ah, sempre giocosamente filosofica! sai, ti vedo a scrivere un po’ di limericks…
un saluto,
r
@ Renata
No scrivo filastrocche che è meglio.
E corro al lavoro anche oggi.
credo che tra le cose più belle dei decenni passati ci siano certe composizioni (apparentemente giocose e “gratuite”, o “fortuite”)di Toti Scialoia – un’eterogenesi dei fini che in poesia è assai fertile e ricca di senso – come in questi versi
questo per dirti i miei complimenti e la mia ammirazione
@ Enrico
Grazie di quanto scrivi, queste filastrocche anche io le sento giocose e gratuite.
Un saluto
molto riuscita, un abbraccio Nadia, V.
Grazie a te, Nadia, giocose le filastocche, ma da esse c’è sempre qualcosa da imparare.
A tutti grazie. Ai lettori e ai commentatori.
bellissima, di una semplicità folgorante