Filastrocca del cielo e della luna, di Nadia Agustoni

Non è il tempo a fare la fortuna:
“voglio il cielo voglio la luna”

e il dito puntato all’insù
è come il fiore nel vaso

non è un prato ma cominci
a farci caso e più ci pensi

più fiori puoi vedere
e pioggia e sole sono cose vere

e se il cielo è quello che sei
il dito ti indica qui e là:

“non trovi nulla che non sei già”.

(dal Libro delle Filastrocche)

    13 pensieri su “Filastrocca del cielo e della luna, di Nadia Agustoni

    1. Giovanni Nuscis

      Poesia di fine tessitura e di tersa profondità, dal sapore classico.
      Complimenti a Nadia, e grazie a Giorgio per la proposta.
      Giovanni

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    2. jolanda catalano

      ” non trovi nulla che non sei già ”

      Quanta verità in questo pensiero-verso!

      Complimenti Nadia e un caro abbraccio a te e Giorgio.
      jolanda

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    3. macondo

      Bella la metamorfosi dito-fiore. Speriamo superati i tempi di chi, guardando il dito indicante la luna, non vedeva che il dito.

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    4. renatamorresi

      ah, sempre giocosamente filosofica! sai, ti vedo a scrivere un po’ di limericks…
      un saluto,
      r

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    5. enrico de lea

      credo che tra le cose più belle dei decenni passati ci siano certe composizioni (apparentemente giocose e “gratuite”, o “fortuite”)di Toti Scialoia – un’eterogenesi dei fini che in poesia è assai fertile e ricca di senso – come in questi versi

      questo per dirti i miei complimenti e la mia ammirazione

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    6. nadia agustoni

      @ Enrico

      Grazie di quanto scrivi, queste filastrocche anche io le sento giocose e gratuite.

      Un saluto

      Rispondi

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