Io sono molto legato ai Notturni nell’interpretazione di Rubinstein, perché è la prima che sentii (avevo forse 9 o 10 anni: avevo appena cominciato a studiare pianoforte e consumai la cassetta a forza di ascoltarla).
Però Ashkenazi è immenso.
E l’interpretazione di Chopin è un campo minato sul quale sono saltate generazioni di interpreti, invischiati da un viluppo di trine e svenevolezze che non c’entrano un accidente con il mondo espressivo di Chopin (delicato sì, ma mai svenevole).
sono cresciuto come Sergio smagnetizzando musicassette di grandi pianisti… l’integrale dei Notturni che mi ha letteralmente introdotto al romanticismo in musica era quella di Adam Harasiewicz. Di lui:
per fare solo un esempio (però questa versione su youtube è un po’ più esornativa di quella che ascoltavo in MC)
insomma, non voglio togliere nulla al grande Ashkenazy, ma di maestri di interpretazione chopiniana non è poi così povero il mondo… Ricordo ancora i concerti di un altro pianista polacco che ho frequentato da ragazzo, Marek Jablonsky, ma di lui niente su youtube, malandrini…
buon Transito a tutti
e un caro abbraccio particolare a Fabrizio
(“Figlio, ecco tua madre…”)
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anche Rubinstein è un ragazzo che promette bene 🙂
http://www.youtube.com/watch?v=FrHeimUTIlY&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=WwSKdRBQQIA&feature=related
buon sabato Santo, giorno dell’attesa che sembra infinita
ciao, fabry!
F&R
Per fare un prato occorrono un
trifoglio e un’ape-
un trifoglio ed un’ape
e il sogno.
Il sogno può bastare
se le api sono poche
grazie fabrizio
bacio
la fu
Io sono molto legato ai Notturni nell’interpretazione di Rubinstein, perché è la prima che sentii (avevo forse 9 o 10 anni: avevo appena cominciato a studiare pianoforte e consumai la cassetta a forza di ascoltarla).
Però Ashkenazi è immenso.
E l’interpretazione di Chopin è un campo minato sul quale sono saltate generazioni di interpreti, invischiati da un viluppo di trine e svenevolezze che non c’entrano un accidente con il mondo espressivo di Chopin (delicato sì, ma mai svenevole).
lo amo sin da ragagazzina… ora mi sono lasciata cullare ascoltandolo, era da un po’ che mi mancava.
sono cresciuto come Sergio smagnetizzando musicassette di grandi pianisti… l’integrale dei Notturni che mi ha letteralmente introdotto al romanticismo in musica era quella di Adam Harasiewicz. Di lui:
http://www.youtube.com/watch?v=ENkqKsJ49NQ
per fare solo un esempio (però questa versione su youtube è un po’ più esornativa di quella che ascoltavo in MC)
insomma, non voglio togliere nulla al grande Ashkenazy, ma di maestri di interpretazione chopiniana non è poi così povero il mondo… Ricordo ancora i concerti di un altro pianista polacco che ho frequentato da ragazzo, Marek Jablonsky, ma di lui niente su youtube, malandrini…
buon Transito a tutti
e un caro abbraccio particolare a Fabrizio
(“Figlio, ecco tua madre…”)
Mario
grazie di cuore.