– Guilherme Marcondes & Trattoria, William Blake, Renata Morresi & un pizzico di Dino Campana
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=6LsMoUtBlDk]
Tigre! Tigre! Bruci bestia,
nella notte, nella foresta,
quale occhio disumano
fu capace di forgiare
la tua simmetria fatale?
In che cieli o abissi persi
s’infocarono i tuoi occhi?
Su che ali osò aspirare?
E che mano osò attizzarti?
E che spalla, che sapere
torse i tendini del cuore?
Quando il cuore si è contratto
quale piede spaventoso,
quale spaventoso braccio?
Che martello? Che catena?
In che forgia fu il cervello?
E che incudine? Che morsa
saldò strette morte e forza?
Stelle scagliano meteore
piove pianto in paradiso,
chi sorride al suo prodotto, chi lo ammira?
Fu il creatore dell’Agnello a creare la creatura?
Tigre! Tigre! Bruci bestia
nella notte, nella foresta,
quale occhio disumano
fu capace di forgiare
la tua simmetria fatale?
*

Tyger! Tyger! burning bright
In the forests of the night,
What immortal hand or eye
Could frame thy fearful symmetry?
In what distant deeps or skies
Burnt the fire of thine eyes?
On what wings dare he aspire?
What the hand dare sieze the fire?
And what shoulder, & what art
Could twist the sinews of thy heart?
And when thy heart began to beat,
What dread hand? & what dread feet?
What the hammer? what the chain?
In what furnace was thy brain?
What the anvil? what dread grasp
Dare its deadly terrors clasp?
When the stars threw down their spears,
And watered heaven with their tears,
Did he smile his work to see?
Did he who made the Lamb make thee?
Tyger! Tyger! burning bright
In the forests of the night,
What immortal hand or eye
Dare frame thy fearful symmetry?
—
La pagina web di Marcondes: http://www.guilherme.tv/
La pagina web di Blake: http://www.blakearchive.org/blake/main.html

Grande poesia, che merita e sopporta impavida (quasi) ogni amorosa violenza.
Un saluto,
Roberto
Energia pura…che continua a bruciare..-);
bel post Renata.
Bella traduzione e bel video Renata!
Bella e interessante anche questa traduzione. L’ultima tradotta della Tyger che ho letto è quella di Ceronetti in La Lanterna del Filosofo, dove è preceduta tra l’altro da un capitoletto sulla Gnosi della Tigre
splendore…mi risolleva il pomeriggio…
grazie renata
grande traduzione bellissimo post
quello appare quando posti
c.
sempre grande, Renata:-)))
Grazie Renata!
La mia Passione/Ossessione per Blake è maniacale. E proprio *questa* Tyger Tyger ruggì il primo Metallo… E ancora: sono legata al *nostro* Roberto Rossi Testa [che credo sia PROPRIO LUI – QUEL Roberto Rossi Testa] perché, secoli dall’oggi, vissi Blake grazie a lui. E ancora mi suscita Bellezza bambina – il mio libro di Blake firmato Roberto Rossi Testa… Anni dopo, essere in redazione insieme, è un onore!
Nell’inchino, grazie a tutti!
Cara Chiara,
grazie per le iperboliche ma gradite parole (però che sarà mai una dozzina d’anni? ;-D ),
e un abbraccio a te e a tutti gli amici
nel nome del vecchio
e sempre giovane WB,
Roberto
ciao cari, sono in luogo senza connessione e ritardo nel ringraziarvi tutti – la tigre invoglia sempre un cimento bestiale, tanto più in quest’estate su cui incombono bastardi e inceneritori, ed essendo così conosciuta e amata e armata da fior di traduttori, un po’ mi sono divertita a bistrattarla, come si tratta ancor più rudemente e passionalmente un amante che ha avuto tanti amanti…
un saluto caro, e grazie a voi tutti (soprattutto a rrt che ha sopportato simpaticamente lo shock:)
r
Cara Renata,
ci sono shock negativi e shock positivi, e poi i veri shock vanno cercati in casa dei mostri sacri (qui lo dico e qui lo nego, e non aggiungerò parola ;-D ).
Grazie a te e ciao,
Roberto
Quanta simbologia eternata vi è nella rappresentazione della Tigre. E non solo in William Blake.
Questo animale divino, è oggetto di culto e di venerazione soprattutto tra gli orientali buddhisti.
Poi, la scelta solitaria [credo fermamente nella volontà animale], della femmina. Ha rari coiti con i maschi, giusto per donare alla Natura, al Mondo, a sé – TigerMother – i suoi cuccioli. In divenire…
Partorisce in luoghi di pietrisco, lontano da possibili prede; cresce le sue creature; difende il territorio persino dai maschi della sua specie.
Ho condotto lunghi studi su questo straordinario felino. Sdraiato alle porte di qualche tempio buddhista, si fa guardiano celeste.
Forse – che sia un Bodhisattva?
Sempre nell’eccesso – Roberto – ma mai eccessiva [o, almeno, la *normalità pescina* – così recita].
Che delle tante aspettative deluse, qualche sogno si è realizzato. E per tutta la rabbia che veneno/venena, ogni tanto, sono felice e Fiera – della strada dove tento passi.
E rendo grazie a te, Renata e Blake. Ogni tanto la bimba che *glorificava* Arte e Artisti non mi sputa in faccia – e mi sembra il *minimo* rendere grazie per quelle rare volte…
*Songs of Innocence and Songs of Experience*…