A tutto silenzio. Vladimìr Holan

da A lume d’agonia

Invito

Disse: ” Non dovreste vivere
così crudelmente solo… Posso venire?”

Le rispose: ” Non sarò qui quando verrete,
presente solo quando me ne andrò.
Venite”

Non ci sarà

A squarciagola muggisce la luna e sbava tra i colchici,
mentre in un suo sogno cammina il beone
e ogni veridicità in ogni sua azione
non è quella di qui…
Giacché tra Resurrezione e Giudizio Universale
non ci sarà intermediario
e dopo il Giudizio non ci sarà appello…

Così solo noi

Per tutta la notte hai ascoltato il vento di marzo,
il vento che mentiva, poiché qualcosa qui non c’era
e gli mancava,
il vento che s’innamorò, non amò ed era quasi…

Così solo noi amiamo il temporaneo, il fugace,
ma in perpetuo e a un tale segno che consideriamo
anche l’immortalità esilio…

Anche la paura

Pazza con leggiadria, o le ferite medica
oppure soffia sopra le gemme
per cercare scampo prima che sapessimo
quel che deve essere taciuto…
Anche la paura viene e se ne va
con i suoi segreti. Se fosse riconosciuta
rimarrebbe…

Castigo

E’ sferzato il mio cuore e
esasperato è lo spirito mio;
il centro volevo trovare di quello che
è un cerchio, dove il cerchio fu fatto da Dio…

Fedeltà

Ecco che cos’è fedele: il muro che si sgretola,
ma non è da solo in questo,
poiché si sgretola anche con la statua
che in cime reca…

Come dunque dimenticare
quello che accadrà quando l’universo
che è in fuga dinanzi a sé stesso
si incontrerà con sé stesso!

I bambini

Già da tempo c’è stata la Resurrezione
e già da tempo, subito dopo, ci fu il giudizio!
Ma mentre tu di nuovo
il riscatto cercavi nella malinconia
e la libertà hai trovato nella pazzia –
i bambini non hanno smesso di giocare e non hanno chiesto
se era per la prima volta o qualcosa di diverso…

La luna

Tramonta la luna in Shakespeare
e di quello soltanto le importa:
con quali parole
dirlo per la prima volta…

Tramontò, e non lo disse.
L’assassino, però, l’assassino
dalla sua spelonca
affronta tutto ciò da recidivo…

Speranza

Quale notte, anche se conosciuta dalla voce,
e quale voce, conosciuta soltanto sotto il sole!
Perché non cada la foglia, dove già è caduta,
il fiore dice: Fino ad oggi
E il frutto dice: da oggi…

da Un gallo a Esculapio

Solo così

Questo lui sentiva: eternità, eternità
sbriciolata, solo così, per i mortali
che non ne hanno per tutta una pagnotta-
e non avendo chi gli domandasse
non si vietò risposta.
Giacché noi non facciamo
che presumere
e tutto il resto
è assassinio e scadente carne di adultere…

A Dio piacendo

Noi nella pena, nel dolore, in afflizione,
sempre là come prima
di lato, in un cantuccio del destino,
col cuore accecato dalle lacrime,
a straparlare per la via…
Noi, a Dio piacendo, e se davvero esistiamo,
eppure noi, di nuovo
stupefatti dinanzi alla birreria della primavera,
dove tutto è così imbevuto di schiuma
che il vento non ce la fa a soffiarla via
per poter bere, finalmente…

Paura

non c’è una tale strada che conduca a un altrove,
caso mai noi si possa andare oltre,
ma proprio là c’è un recinto, un muro,
o un assassino… Anche la nebbia
è per la terra che dà e per il cielo che prende
un pezzo di torcia che il loro incontro spegne…
Che fare con l’anima senza più il corpo?… Nell’alto
del segreto vivono i sentimenti, perché non cadano le lacrime…

Con acqua ragia I

Ci sono momenti in cui è come se tu capissi
persino il suicida… Poppute,
vizze nuvole con venuzze
Afa che sposta due pareti
a lungo, fino a ottenerne una…
Nessuno che chieda
come con sé si comporta
chi inganna sé medesimo…
Lo strazio del non sapere quando andarsene… Ma
quello che fu embrionale, deve realizzarsi…

II

Non raggiunge il suo scopo, ma è come se passasse oltre
se stesso e la natura in una tale
riduzione del tempo che
niente può essere rimandato…Possibile
che sia tanto più alto dell’amore
che conoscendo non conosce? Possibile
che per questo soltanto
lo si ripeta ogni volta?
Che l’amore conoscendo non conosca?

Amor fati

A tutto questo si dà nome tanto per fare,
tutto questo lo si dice tanto per dire,
e a stento qualcuno cerca qualcun altro, salvo
che gli si affianchi sotto mentite spoglie,
o quando da se stesso è andato via…
Anche i libri non sanno più che farsene della lettura
e la grafia dei burattini non vuole viver più
nemmeno nelle lettere… E forse solo gli scarabocchi
dei bambini stanno qui molto più a lungo,
ma non prima che sia iniziato il prima…

Vladimir Holan, A tutto silenzio, poesie (1961-1967), Oscar Mondadori, 2005, Traduzione di Vlasta Fesslovà

4 pensieri su “A tutto silenzio. Vladimìr Holan

  1. carmine vitale

    una delle più grandi espressioni liriche di un secolo
    metaforico surrealista capace di una visione al di là dello sguardo che compenetra e dissolve
    tragicamente immerso come pietra nell’acqua nella sua realtà
    un continuo interrogarsi
    che distingue la grandezza della sua poesia
    c.

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  2. enrico de lea

    splendido Holan, una grande riproposta -.

    di Holan, dopo le storiche versioni di Ripellino e Corduas,
    quelle tradotte dalla Fesslova (che è stata sono una traduttrice “letterale”), si avvalgono della versione poetica di Giovanni Raboni e Marco Ceriani – così “Il poeta murato” (Fond. Piazzolla/Garzanti ed.), “A tutto silenzio” (di cui sopra), nbonché il recente, assai corposo, numero di ISTMI (rivista marchigiana curata da De Signoribus e Capodaglio), dedicato monograficamente ad H. ed intitolato “Tempo di mutezza” (uno studio molto interessante, dopo i versi ivi contenuti, è la “Novena per Holan”, redatta da Ceriani)

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  3. Giancarlo

    Ho difficoltà a comprendere. Cosa mi manca per capire? Forse è giusto così. Non capire é come non prendere. Quindi nulla accade

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