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da qui
Ultimo giorno, arrivo prima, senza programmarlo, perché sento sfuggirmi l’immagine-sintesi di tutta la vita. Sull’acqua quasi immobile c’è una scia contorta, che risale a chissà quando: il nostro è un passaggio effimero, che si disfa istante dopo istante, una forza irresistibile risucchia nel nulla ogni guizzo vitale. Occorre un’azione che si opponga, che faccia resistenza. A questo rimanda il primo nome: Faber. Ho il karma della focalizzazione, non perdo un secondo del mio tempo, come se un Dio mi avesse messo nelle mani un orologio ad alta precisione. Maria è il secondo nome, a ricordarmi che anche il meccanismo più perfetto ha bisogno di una fede per procedere spedito, un’apertura a un’energia straniera. Leopoldo è il terzo, dal santo che trascorse l’esistenza a confessare: la produttività e la fede non sono sufficienti se non si è disponibili per gli altri con la stessa cura. Ecco, questa è la mia vita, racchiusa in una vecchia cartolina del golfo di Sirolo, visto dall’alto. Vorrei che una lacrima cadesse fra le chiazze azzurre del mare quasi immobile, toccasse il fondo oscuro della storia; confesserei, finalmente, quello che non t’ho mai detto: una sola cosa posso darti, il mio dolore. Chiunque tu sia, spero ti basti.

se il sole si spegne non c’è fiamma che possa ridargli vigore
e noi, poveri lettori senza volto, non siamo che fiammiferi al vento.
un abbraccio, fabry
f&r
In una lacrima l’essenza della vita: amore e dolore fusi nello stesso “essere”. Se è questo che puoi dare, solo questo, cosa volere di più? E’ un bene prezioso, il darsi.
SM
a me basta, carissomo Fabrizio, e sopravanza.
e quanto è preziosa quella goccia salata
che da un mare interno, un abisso di vita
con tutti i suoi oggetti, si unisce,
per via di dolore sorgente e sorgivo,
a un mare che visibilizza il nostro invisibile.
non siamo già in quella cosmoteoantropologia di cui
qualche giorno fa abbiamo, anche questa volta con lacrime,
per via di dolore, pianto un nostra caro compagno,
uno che ci ha tenuto aperto il cuore.
grazie a te, Fabrizio caro
ho saltato il punto di domanda alla fine 🙁
grazie amici.
sì, il punto è là:
dare costa e fa sanguinare, ma è l’unica via che raggiunge l’altro.
(vallo a dire alla società de li magnaccioni…)
rubro sanguine martyrum…
Un abbraccio,
Roberto
proprio così, Roberto: ci stiamo arrivando, lento pede.
un abbraccio a te.
fabrizio