[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=VHTzlgkfYCE&feature=related]
da qui
Era circa quest’ora quando ti ho sentito tossire in modo innaturale. Mi hai detto: non è nulla. Hai cominciato a stare peggio e ho chiamato il medico, Francesco; continuavi a dire che non c’erano problemi, ma ho intuito che, a quattr’occhi, gli confidavi la gravità della questione. Non volevi preoccuparmi, come sempre; anche in ospedale, hai continuato a dire che dovevo andare a celebrare, che la gente aspettava; non mi sarei mosso neanche se fosse arrivato il maresciallo Coppola coi carabinieri. Dopo una notte in bianco, ormai sembrava fatta: preso per i capelli; vuoi vedere che ce la facciamo anche stavolta? Ci vuole un anno sabbatico, devi riposare; no, rispondevi, basterà molto meno; avresti ricominciato appena uscito. Andavo e venivo, tra reparto e chiesa, finché l’infermiera, una mattina maledetta, mi ha comunicato che non andava affatto bene. Cercavo di capire cosa fosse; ti hanno portato fuori in coma, con la maschera a ossigeno. Il 30 dicembre mi ha telefonato tua sorella: Mario è morto. Col lenzuolo per cappuccio, sembravi Abramo alle querce di Mamre. Il sole dell’assurdo batteva sui nostri cuori silenziosi. Non mi sono più ripreso dal silenzio: ancora oggi, aspetto che vengano a portarmi una notizia. Mentre starò seduto all’ingresso della chiesa, nell’ora più calda del giorno, alzerò gli occhi e vedrò tre uomini in piedi, avanti a me. Correrò loro incontro e mi prostrerò a terra, dicendo: «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo”.

http://www.youtube.com/watch?v=cyLGH8QpLcM&feature=related
e ogni volta che l’ascolto mi si apre il corpo e non ho bisogno più di altre parole per esultare, perché ogni morte è in realtà anch’essa un natale
Quando chi amiamo ci lascia, noi rimaniamo in un silenzio assurdo, toppo difficile da sopportare facendo affidamento solo sulle nostre forze.
L’unico motivo per continuare ad andare avanti è proprio avere la certezza che in questo vuoto abbiamo la spazio per accogliere altre occasioni, altre possibilità che possono presentarsi proprio “nell’ora più calda del giorno”, quando è meno probabile…
Secondo me, sta cantando in un coro come questo!
http://www.youtube.com/watch?v=qO2JPnxPmFg
Buon Natale
Beppe Cucchi
Condivido silenzi carichi di parole e mute preghiere, ma ricorda, come diceva ton Tonino Bello, che l’uomo è un angelo con un’ala soltanto, Dio si ferma e te ne presta una sua per poter spiccare il volo. Però anche qui, in questo piccolo angolo di universo, ci sono ali pronte ad unirsi alla tua per tornare a volare. Sono certa che con gli occhi tenuti aperti dalla speranza, puoi vedere tante ali pronte per librarsi in volo, tante ali bianche ad illuminare la notte buia e piovosa, ali pronte a battere come il cuore di un Bambino che nasce ogni giorno in chi ha un animo aperto, come te, pronto ad accoglierlo.
Buon Natale a tutti.
SM
Un abbraccio.
Buon Natale.
grazie, con il cuore.
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il cuore non si rassegna e vola oltre le case, gli orti, le strade
vedremo comete e un angelo di luce ci dirà
ecco, ti aspettavo, sei a casa, finalmente.
un abbraccio forte, fabry
f&r
“avresti ricominciato appena uscito”.
Ma bisogna uscire…
da se stessi, dalle proprie tristezze umane, dalla Terra,
pur vivendoci sopra.
Troppo spesso a Natale ci sentiamo inadeguati, impreparati, come se l’irrompere di Dio nella nostra umanità fosse un fatto inesorabile, non un preciso progetto d’amore; ne siamo colti di sorpresa, sempre in ritardo e con scarsa sintonia.
Lui no; Domma era pronto da anni a celebrare l’evento.
Appena uscito ha ricominciato, servendosi delle sofferenze e dei silenzi carichi di capitoli, di chi lo ha amato.
è proprio così, care.
un abbraccio
faber