il sottoscritto è fortunato
il passaggio tra la coscienza e il niente sarà brevissimo
non è destinata a noi una lunga e spettacolare agonia
non sarà per noi l’insulto di essere a lungo vivi senza coscienza
i clinici più rinomati non appresteranno a noi lunghe strazianti agonie
la nostra miseria ci salva
dall’insulto di essere vivi senza più lo spirito nostro
ritorneremo tranquillamente nel niente da dove siamo venuti
è già tanto che il miracolo della mia esistenza ci sia stato
riuscendo perfino a testimoniarvi tutti
(Luigi Di Ruscio 1930 – 2011)


ritorneremo tranquillamente nel niente da dove siamo venuti
è già tanto che il miracolo della mia esistenza ci sia stato
riuscendo perfino a testimoniarvi tutti.
Grazie, Luigi.
Grazie, Giovanni.
quando un poeta muore, un poco anche noi moriamo.
di questa morte mai vorremmo farci vanto.
siamo stati – noi fortunati – felici che tu ci sia stato, Luigi.
perché grazie a te ‘siamo’ un poco anche noi, saremo.
grazie anche a giovanni per questo post.
Nelle dieci domande di Franz mi era parso il migliore. Molto belle anche queste virili parole finali.
Mettere i versi in movimento. Su, veloce, strappare e cancellare, la vertigine al centro di tutto. La gioia della scrittura non è certo una preparazione alla morte, sebbene la sconfitta dell’utopia abbia scatenato i diavoli più luridi del nostro inferno: la fine della speranza, la nostra resa incondizionata, gli sbranamenti, i nazionalismi straccioni. Scriviamolo sui muri, la resistenza è ancora possibile, l’urgenza delle parole si frapponga fra noi e il resto. La sconfitta non è definitiva, avete capito? La speranza è tutta nella nostra capacità di ridere. Azzoppato mi dirigo verso la cassetta postale, imbuco i messaggi estremi, le orribili poesie della vecchiaia. La vecchiaia… che male c’è? Ogni fine è anche un inizio, ciò di cui abbiamo bisogno è la capacità d’ingoiare tutto, straziarlo in bocca e sputarlo il più lontano possibile.
nemmeno una virgola.
solo un punto.
un unico respiro.
bellissima.
grazie giova.
un abbraccio.
eli
E’ un poeta che non conoscevo: per me nasce oggi, il giorno in cui l’ho scoperto! E’ bravissimo!
Rosaria Di Donato
grazie Luigi, per il dolore e la lotta, per la gioia di esserci stato e di continuare a esserci, in chi resta, per ora.
Sì, è grazie la parola da pronunciare, qui.
alle parole finali di un uomo, che è uomo e poeta sempre. Il ritorno a noi stessi e alla nostra origine di cui si parla, è tutto già detto da lui. E’ qui..
Maria Pia Q
“dovevo trovare identificazione in qualcosa di diverso, in Iddi completamente astratti e azzurri”
grandissimo
un passaggio, nel quale tu lasci un segno.
bello.
un saluto.
Nihil ex nihilo.
Nihil in nihilum.
Giorgina BG
Una bella persona , un grande poeta . Caro Luigi .
La profonda luminosità dei grandi
Mi unisco al cordoglio di tutti voi/noi
Grazie, Giovanni
Non lo conoscevo, ora ho un dono in più.
“Come si possono abbracciare tutti i poeti del mondo?
Non mi basterà una vita
questa lacuna mi pesa addosso
come un cappotto zuppo d’acqua
che mi piega le spalle. “ t.t.
Grazie