20. Tramonto

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=xnslQaGKj44]

da qui

Hai mai visto una cosa così?
Non è d’oro solo la cupola: un’immagine struggente, troppo bella per essere vera. Le mura, le case, il campanile, sono pagliuzze scintillanti che abbagliano fino all’orizzonte, dove il sole al tramonto lacera le nuvole con una macchia gialla accecante, da cui partono raggi che costruiscono strade di luce nel cielo intenso come un quadro di Van Gogh.
No, non l’ho mai vista.
Magdalenne è troppo bella per essere vera. Gli occhi sono soli al tramonto che mandano bagliori insostenibili; le labbra mura inviolabili come porte di diamante purissimo; l’ovale del viso una cupola lucida che domina l’accavallarsi delle case, dei negozi, della gente indaffarata che corre o cammina inseguendo una strada come un raggio che ferisce la sera, questa sera, in cui Yehochoua sente nascere qualcosa d’imprevisto, una macchia che lacera i programmi, disintegra le nuvole della disciplina, folgora lo sguardo del passante che urta nelle casse e gli ombrelloni, graffia la fronte del rabbino che prega contro il muro occidentale.
Non ho mai visto una cosa così.
Perché non lasciare tutto e seguire la linea delle guance, accarezzare l’ombra nera delle sopracciglia, assecondare l’onda bassa dei capelli, fino alla nuca bianca come avorio? Perché non entrare nelle pieghe della pelle come tra i vicoli della città vecchia, i sentieri di terra che incidono gli orti degli ulivi, salire sulle colline dove svettano cipressi turgidi e odorosi, e diventare, perchè no? patetici e ridicoli, e piangere di gioia mentre l’ultima lama di luce del tramonto bacia i tetti di Gerusalemme addormentata come una bambina?
Neanch’io ho mai visto una cosa così.
Non riesce a dire nulla: un riflesso accecante, negli occhi lucidi di Magdalenne, lo inchioda sull’orlo dell’abisso.

13 pensieri su “20. Tramonto

  1. Stella Maria

    http://www.youtube.com/watch?v=CH5KdsCqUHU

    Se solo mi sfiorerai
    Con quella bocca
    Tutte le finestre lo vedranno
    Una carezza e poi ancora
    Niente altro sapranno
    Seppure illusione sarà
    Svaniscono i giorni, l’onore e l’avvenire
    Aspettando
    Ti tengo negli occhi da quando
    Imparavi a ballare
    Dai giorni dei baci promessi
    E non mantenuti mai
    Che il desiderio dispensa e
    L’attesa non compensa
    Non compensa
    E sarà anche illusione la mia
    Ma resto senza respiro
    Mentre conosce la mia mano
    La tua seta viva
    Se vuoi salvarmi puoi
    Non c’è momento migliore
    Svegliami e dimmi un altro no
    Svaniscono i giorni, l’onore e l’avvenire
    Aspettando
    Tengo la porta aperta su questa strada tua
    Dove i passi toccando terra
    lasciano il nome che hai
    Il desiderio dispensa e
    L’attesa non compensa
    Come vedi non compensa

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  2. antonietta farina

    Troppo bella Gerusalemme per essere dimenticata. Città unica nelle sue contraddizioni e nella sua religiosità, protesa verso il futuro e indissolubilmente legata alla sua storia millenaria. Città di Gesù, della sua predicazione e della sua passione. Ogni volta che ascolto la messa me la rivedo davanti agli occhi in tutta la sua bellezza e sacralità e una gran commozione mi assale.

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  3. Stella Maria

    Ci sono bellezze che riducono al silenzio come se non ci fossero parole o come se le stesse potessero deturparle. Bellezze di fronte alle quali il cuore ha un sussulto e batte in ogni cellula. Bellezze che ti incantano e stordiscono, ti riducono un ebete, un ragazzino incerto che deve balbettare le sue prime parole. Gerusalemme, un tramonto, un quadro di van Gogh ma l’emozione di questo è nulla rispetto a un’altra creatura che ti incanta. Fa paura ma ti salva, ti scuote fin nelle viscere e ti ammutolisce, il cervello perde il controllo sul corpo e muoversi o non farlo sembra la stessa impresa titanica. Ciò che conta è non fare in modo che la paura di essere liberati ci faccia fuggire via per poi rimpiangere un tempo in cui si potevano scrivere lettere d’amore. Scrivile, parlale, sfiorala Yehoschua prima che il sogno svanisca, prima che sia tardi perchè niente vale al mondo più di due mani che si incontrano, due occhi che si specchiano, un sorriso candido e malizioso che risponde al tuo appello.
    Mi hai fatto battere il cuore:-)
    SM

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  4. Ema

    NON IMPORTA CHE NON TI ABBIA

    Non importa che non ti abbia,
    non importa che non ti veda.
    Prima ti abbracciavo,
    prima ti guardavo,
    ti cercavo,
    ti desideravo.
    Oggi non chiedo più
    né alle mani, né agli occhi,
    le ultime prove.
    Di starmi accanto
    ti chiedevo prima,
    sì, vicino a me, sì,
    sì, però lì fuori.
    E mi accontentavo
    di sentire che le tue mani
    mi davano le tue mani,
    che ai miei occhi
    assicuravano presenza.
    Quello che ti chiedo adesso
    è di più, molto di più,
    che bacio o sguardo:
    è che tu stia più vicino
    a me, dentro.
    Come il vento è invisibile, pur dando
    la sua vita alla candela.
    Come la luce è
    quieta, fissa, immobile,
    fungendo da centro
    che non vacilla mai
    al tremulo corpo
    di fiamma che trema.
    Come è la stella,
    presente e sicura,
    senza voce e senza tatto,
    nel cuore aperto,
    sereno, del lago.
    Quello che ti chiedo
    è solo che tu sia
    anima della mia anima,
    sangue del mio sangue
    dentro le vene.
    Che tu stia in me
    come il cuore
    mio che mai
    vedrò, toccherò
    e i cui battiti
    non si stancano mai
    di darmi la mia vita
    fino a quando morirò.
    Come lo scheletro,
    il segreto profondo
    del mio essere, che solo
    mi vedrà la terra,
    però che in vita
    è quello che si incarica
    di sostenere il mio peso,
    di carne e di sogno,
    di gioia e di dolore
    misteriosamente
    senza che ci siano occhi
    che mai lo vedano.
    Quello che ti chiedo
    è che la corporea
    passeggera assenza,
    non sia per noi dimenticanza,
    né fuga, né mancanza:
    ma che sia per me
    possessione totale
    dell’anima lontana,
    eterna presenza.

    Pedro Salinas

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  5. M&C

    – Hai mai visto una cosa così?
    – No, non l’ho mai vista.
    – Non ho mai visto una cosa così.
    – Neanch’io ho mai visto una cosa così.

    Non c’è nulla di più bello e desiderabile che guardare ed essere guardati con gli occhi dell’amore.
    L’amore è potente, il suo sguardo è fulminante.

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