COMUNICATO STAMPA
Domenica 3 luglio si è costituito nel social network FACEBOOK il gruppo “Nun te regghe più”.
L’obiettivo del gruppo è sensibilizzare i cittadini italiani attraverso la rete, per arrivare in seguito a proporre un progetto di legge di iniziativa popolare.
La legge è costituita da un solo articolo:
ART. 1
I PARLAMENTARI ITALIANI ELETTI AL SENATO DELLA REPUBBLICA, ALLA CAMERA DEI DEPUTATI, I MINISTRI, I CONSIGLIERI E GLI ASSESSORI REGIONALI, PROVINCIALI E COMUNALI, I GOVERNATORI DELLE REGIONI I PRESIDENTI DELLE PROVINCE ELETTI DAI CITTADINI, I SINDACI, I FUNZIONARI NOMINATI NELLE AZIENDE A PARTECIPAZIONE STATALE, ED EQUIPARATI NON DEBBONO PERCEPIRE, A TITOLO DI EMOLUMENTI, STIPENDI, INDENNITÀ, TENUTO CONTO DEL COSTO DELLA VITA E DEL POTERE REALE DI ACQUISTO , PIÙ DELLA MEDIA ARITMETICA EUROPEA DEGLI ELETTI NEGLI ALTRI PAESI DELL’UNIONE PER INCARICHI EQUIVALENTI.
Considerato il grandissimo successo riscontrato (13.000 aderenti al momento della redazione del comunicato) il gruppo prevede, esplicate tutte le formalità di legge, di iniziare la raccolta firme entro il mese di settembre.
Il comitato promotore è costituito da tutti gli aderenti al gruppo “Nun te regghe più” rappresentato in tutto il territorio nazionale dagli amministratori:
MARIO Rigli ………………….. Terranuova Bracciolini (Ar)
PAOLO L. ……………………Siracu?sa
ADRIANA M. …………………Siracusa
ELIO A. …………………………?.Roma
FEDERICO S. ………………….Roma
MAURIZIO D. ………………..Noto (Sr)
CLAUDIO D. …………………..Milano
ROSITA G. ……………………..Barl?etta
ALBA S. …………………………?..Napoli
LAURA V. …………………….. Napoli
MAURILIA A. ……………….. Roma
ILENIA D. S. ……………………Napoli?
per eventuali informazioni rivolgersi:
Mario Rigli 3313014854 fax 055 973130 e.mail [email protected]
Alba S. e.mail. alba.schembri@hotmail.
Claudio D. e.mail. [email protected]

Ricordo un politico della mia regione, candidatosi come Governatore della Regione, si era prefissato di voler dedicare 5 anni della sua vita all’impegno politico per un alto senso civico. Vinse le elezioni, ma diede le dimissioni finendo prima il suo mandato…
Il punto è tornare a questo concetto, in cui il politico dedica alcuni anni della sua vita per occuparsi della cosa pubblica e sociale e non quello che si è creato da 50 anni ad oggi. La politica deve definitivamente smettere di essere un mestiere, non è più concepibile che possano esistere politici presenti e determinanti da 60 anni per lo stato italiano; non sono più concepibili vitalizi, pensioni dopo solo qualche tempo di parlamento passato a giocare con l’ipad. Tutti i privilegi di cui siamo a conoscenza che non ci fanno neanche più incazzare ma sorridere con un senso di interminabile impotenza e sottomissione.
Credo sia basilare per una nuova concezione politica e sociale, far capire che non si intende più sopportare l’inciucio perenne…