77. Ismail!

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=HfXoADUoYy4]

da qui

La considera, Ismail, la collezione preferita: è tutto bianco, questo, sei parallelepipedi a scalare, nello snodo cruciale di stazione e centri commerciali, a quindici minuti di autobus dal cuore antico di Jerushalaim. L’interno, come sempre, è gigantesco: colonne enormi sorreggono un soffitto trapunto di lampade moderne; palme in miniatura spuntano da vasi in terracotta; su un piano rialzato s’intravedono altre sale. I quadri appesi alle pareti sono anch’essi più grandi del solito, come se l’eccesso diventasse norma. E che dire della camera da letto con maxischermo piatto e angolo salotto? Ma lo spettacolo è lei, che lo guarda con gli occhi semichiusi, di traverso, mentre lui non può impedirsi di scendere sul naso, sulle labbra, le guance, il collo con due lievi increspature, la spalla sollevata, il seno prorompente, il ventre piatto, la coscia che all’incontro con la gamba fa una piega morbida a cui non sa resistere: le si avvicina ancora, la fa ruotare il necessario per averla avanti a sé, completamente aperta per la mossa inaspettata, ecco, è il bosco di ulivi dove andava a nascondersi bambino, rotolando tra i frutti già caduti; ora capisce che cosa cercava veramente nei pomeriggi in cui l’urlo della madre tentava inutilmente di farlo ritornare, Ismail, Ismail!; ora si spiega perché si chinava a sentire l’odore del lentisco, ne accarezzava le foglie lunghe e resistenti, il gambo umido che precipitava nel fiore fine e rosso, tremante al tocco delle dita, Ismail, Ismail! ora sa che sogno nascondeva tra le foglie puntute dell’erica arborea, perché avvertiva un brivido passandoci la mano, fino a cogliere il bocciolo che gli si offriva come lo aspettasse da tempo immemorabile, come fosse lì solo per lui, Ismail, Ismail!, solo ora capisce, ora che Avigail lo accoglie col respiro più incalzante, e lui la cerca nel profondo, dove il corbezzolo ha un fiore tondo e bianco, umido nell’aria della sera, Ismail, Ismail! e lui si nascondeva, e più la madre gridava più s’inoltrava nel folto della macchia, e non sapeva perché, ma ora, ora lo sapeva, ora finalmente comprendeva tutto, Ismail! Avigail! Ti amo! Ti amo anch’io!
Ho pensato una cosa.
Cosa?
C’è una sola via per convincere Yehochoua.
Quale?
Magdalenne.

21 pensieri su “77. Ismail!

  1. Ema

    “lui la cerca nel profondo, dove il corbezzolo ha un fiore tondo e bianco,…e lui si nascondeva”

    Mi nascondo nel mio fiore
    Perché portandolo sul petto –
    Tu – senza saperlo, porterai anche me –
    E gli angeli sanno il resto!

    Emily Dickinson

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  2. M&C

    Sono veramente coinvolgenti ed avvincenti le descrizioni di questi momenti di intimità e passione tra I. ed A.; anche la scelta del brano musicale non potrebbe essere più approriata, perchè è una sinfonia che trascina ancor di più in questa atmosfera, intriga ed emoziona.

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  3. M&C

    Corpo di donna… (P. Neruda)

    Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
    assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono.
    Il mio corpo di rude contadino ti scava
    e fa scaturire il figlio dal fondo della terra.

    Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli
    e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione.
    Per sopravvivere a me stesso ti forgiai come un’arma,
    come freccia al mio arco, come pietra per la mia fionda.

    Ma viene l’ora della vendetta, e ti amo.
    Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
    Ah le coppe del seno! Ah gli occhi d’assenza!
    Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!

    Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.
    Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino incerto!
    Rivoli oscuri dove la sete eterna rimane,
    e la fatica rimane, e il dolore infinito.

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  4. Raf

    Non riuscendo a fermare Yehochoua con la violenza ,si cerca di intraprendere un nuova strategia:quella dell’amore ,servendosi della donna più vicina a lui , Magdalenne.

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  5. Titti

    Posto un video sentimentale ed uno scherzoso a seconda di come vedete il rapporto tra Ismail e Avigail…

    http://www.youtube.com/watch?v=nmrl2ymlnPo

    Donna Felicità
    non ha l’amore!
    Donna Felicità
    lo vuol trovare,
    glielo troveremo noi,
    chi vuole coltivare la sua rosa?!?

    Donna Felicità
    non ha l’amore!
    Donna Felicità
    si sente sola,
    l’accompagneremo noi
    ragazzi
    a cercare funghi e viole.

    Qui ragazzi tutti qui
    vediamo chi la sposa… sposa…
    Scommettiamo che lo so
    a chi darà la rosa rosa!!!

    http://www.youtube.com/watch?v=QbTB-n_GEvs

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  6. Ema

    “Tutto è stato fatto per mezzo di lui , e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste”
    (Gv 1,3).

    Adamo! Adamo!

    In Venere veritas

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  7. Clown: opinioni

    Si avrà un mgdalenne gate?
    Il complotto sarà compiuto in base alle scottanti intercettazioni trascendenti in mano ai magistrati?
    Riuscirà prima a compiere la sua strage in nome di Dio il fucile di un biondino dall’aria vikinga o il più puro dei baci a giungere alla sua degna destinazione?
    In questa storia, purtroppo, non ci saranno baci.

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  8. Stella Maria

    C’ e’ un posto che cerchiamo e pensiamo di aver trovato quando senza conoscerne il motivo siamo attratti da esso e desiderosi di viverne ogni particolare. C’ e’ un posto che ci appartiene che impariamo a conoscere veramente, sentirne gli odori, le emozioni, un posto pronto ad accogliere l’ingresso di un altro che non siamo noi per capirne veramente l’essenza.
    I due luoghi coincidono quando si ama e ci si lascia andare ai sensi, alle sensazioni, all’attimo che viene e fugge lasciando solo il desiderio di tornare e di accogliere.
    C’ e’ poesia che emoziona e colpisce, la risposta alle domande come per Ismail, il sentirsi non un corpo ma il centro di un’emozione.
    SM

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  9. Roby (S.d A)

    Ismail! Avigail! Ti amo! Ti amo anch’io!

    ormai parlano la stessa lingua, quella che fa comprendere ogni cosa, e che trova la soluzione per ogni problema/incertezza

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  10. Barbara

    “E hai ottenuto quello che
    volevi da questa vita, nonostante tutto?
    Sì.
    E cos’è che volevi?
    Potermi dire amato, sentirmi
    amato sulla terra.”

    Ultimo frammento – Raymond Carver

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  11. RossellaT

    E più ti amo (F.Battiato)
    Più vedo te, più ascolto te, e più ti amo.
    ogni parola che dici, t’amo un pò di più;
    parole che sono per te sempre le stesse
    ed io lo so che parlerai sempre così.
    Più vedo te, più ascolto te, e più ti amo
    ogni parola che dici, t’amo un pò di più.
    Parole che sono per te sempre le stesse
    ed io lo so che parlerai sempre così.
    Più vedo te, più ascolto te, e più ti amo,
    vivo perché tu mi lasci stare vicino a te,
    perchè se tu mi dici di no, mi fai morire,
    e tu lo sai, la vita sei per me.
    E vedo te, e ascolto te, e t’amo sempre
    ogni parola che dici t’amo sempre di più.
    Parole che sono per me sempre diverse
    quando sarà la voce tua che le dirà.
    E vedo te, e ascolto te, sempre la stessa
    vivo perché tu mi lasci stare vicino a te.
    Perchè per me la vita mia non conta niente
    è tutto qui quello che ho e lo do a te.
    E non dirai, non dirai mai parole uguali
    se parlerà la voce tua per me.
    E non dirai, non dirai mai parole uguali
    se parlerà la voce tua per me.

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