124. Segni

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=QfeAtryEEZ4&feature=related]

da qui

Le sedie sono sparse a casaccio, gli uomini con la testa coperta dondolano con il libro in mano.
Aprite gli occhi, il mondo sta cambiando.
Cantano, i tefillin fissati con cinghie di cuoio alla testa e al braccio per lo Shakrit, la preghiera del mattino.
Mentre vi ripiegate su voi stessi, altre nazioni diventano potenti, si arricchiscono, sono pronte a cambiare usi e costumi della terra.
Pellegrini coi cappelli gialli si guardano intorno, scambiandosi istruzioni smozzicate.
Di fronte all’India e alla Cina, l’Europa e il Medio Oriente diverranno una provincia folkloristica, il residuo di un tempo che fu, meta di turisti distratti e magnati che acquisteranno tutto, palazzo per palazzo, parco per parco.
Un uomo strascica una cantilena a voce alta, una donna lo guarda stralunata.
E’ arrivato il momento di tagliare i ponti con le abitudini meschine, di alzare lo sguardo verso orizzonti più adeguati alla vostra dignità.
Sullo sfondo, i caseggiati sono sentinelle cui non sfugge nulla.
Chi avrà il coraggio di trasmettere valori rinnovati, d’infrangere i meccanismi di difesa, di guardare a un mondo in cui gli interessi degli uni sono anche quelli degli altri?
Una ragazza con gli occhiali da sole fotografa qualcosa.
Non vi sentite stretti nelle gabbie invisibili in cui vi chiudono i politici corrotti, i guru dell’intrattenimento, i satrapi dell’ultimo prodotto inutile?
Come faranno a leggere la Bibbia in movimento? Ci vuole una simmetria perfetta tra gli occhi e le pagine stampate.
Il tempo è maturo per rifiutare i compromessi che cancellano ogni giorno una porzione di speranza, per denunciare l’incapacità di pensare mondialmente, per desistere dalla difesa di feudi destinati al fallimento.
L’uomo è scatenato in una supplica folle, in cui il gesto sembra fine a se stesso, il grido uno spettacolo onirico per la platea stupita.
Aprite le porte della creatività, lasciate che Dio scriva il romanzo della vostra vita. Non sognate da tempo una storia che vi esalti e vi commuova, che vi faccia esclamare ecco, così vale la pena?
Continua a scandire parole incomprensibili, le uniche capaci di oltrepassare la pietra bianca e incisa, abitata dalle erbacce come da inquilini insolventi e irriguardosi.
Mollate gli ormeggi, prendete il largo e le righe appariranno per miracolo, nasceranno dal nulla le pagine che raccontano la vostra vera storia.
La Bibbia è alla stessa distanza, potresti controllare, verificare le misure; esattamente alla stessa distanza dagli occhi incollati alle lettere, agli spazi, alla fila interminabili dei segni.

41 pensieri su “124. Segni

  1. M&aC

    – Mollate gli ormeggi, prendete il largo e le righe appariranno per miracolo, nasceranno dal nulla le pagine che raccontano la vostra vera storia.
    La Bibbia è alla stessa distanza, potresti controllare, verificare le misure; esattamente alla stessa distanza dagli occhi incollati alle lettere, agli spazi, alla fila interminabili dei segni.

    http://www.youtube.com/watch?v=LUk5zcI3-fc

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  2. Raf

    “Mollare gli ormeggi”,prendere “il largo”, abbandonarsi tra la braccia di Dio…lasciando che sia lui a “scrivere la tua storia”… è veramente difficile! Perchè ti viene chiesto di abbandonare tutte quelle certezze che all’apparenza ti danno sicurezza ,per seguire una strada nuova che inizialmente non riesci a comprendere,ma che potrebbe farti sentire libero e quindi darti la gioia di vivere.

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  3. M&aC

    E’ vero, è proprio difficile “affidarsi”, soprattutto nei momenti di difficoltà, e continuare a coltivare la speranza nelle situazioni di dolore, o quando la storia non va come avevi programmato.
    Però, quelle poche volte che ci si riesce, forse anche solo perchè, toccato il fondo, non si sa più “che pesci prendere”, si sperimentano meraviglie e si vive davvero “una storia che vi esalti e vi commuova, che vi faccia esclamare ecco, così vale la pena”.

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  4. Tiziano

    – Aprite le porte della creatività, lasciate che Dio scriva il romanzo della vostra vita. Non sognate da tempo una storia che vi esalti e vi commuova, che vi faccia esclamare ecco, così vale la pena?

    – Mollate gli ormeggi, prendete il largo e le righe appariranno per miracolo, nasceranno dal nulla le pagine che raccontano la vostra vera storia.

    http://www.youtube.com/watch?v=Yk4N79JNrg0

    Devi solo sentirti al sicuro, c’è Qualcuno che è sempre con noi. Alza gli occhi se vuoi, tu vederlo potrai, e i perchè svaniranno nel blu ..

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  5. Titti

    – Non sognate da tempo una storia che vi esalti e vi commuova, che vi faccia esclamare ecco, così vale la pena?

    Questo romanzo e’ gia’ una storia che esalta e apporta modifiche dentro e intorno a noi 😉 e che anche al don fa dire, nonostante la fatica di scriverlo: “vale la pena” 🙂

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  6. Titti

    Mentre vi ripiegate su voi stessi, altre nazioni diventano potenti, si arricchiscono…
    Di fronte all’India e alla Cina, l’Europa e il Medio Oriente diverranno una provincia folkloristica, il residuo di un tempo che fu, meta di turisti distratti e magnati che acquisteranno tutto, palazzo per palazzo, parco per parco.

    Questa, ahimè, non e’ una profezia per l’Italia ma e’ una realta’ essendo già carne da macello: e’ stata venduta a pezzi al miglior offerente in base ad una politica indefinibile…

    – E’ arrivato il momento di tagliare i ponti con le abitudini meschine, di alzare lo sguardo verso orizzonti più adeguati alla vostra dignità.

    Dignita’, gran bella parola… Ma finche’ stiamo a bocca aperta davanti alla TV a bere per oro colato tutto il trash che ci propinano (in tg e show vari) per farci il lavaggio del cervello e poi comandarci a bacchetta, sara’ difficile alzare lo sguardo e riappropriarci della nostra dignita’ e della verita’ della Vita.
    Ma si può dipendere dai vari GF, Isole, Uomini&Donne e tormentoni tipo questo?

    http://www.youtube.com/watch?v=ePbzE9S7eoE

    il guaio e’ che molta gioventù segue i reality e – per contrastarli – non vengono loro proposte alternative altrettanto attraenti per loro ed in egual numero.
    Il Centro giovanile di Don Mario – ed ora don Fabrizio – si prodiga per offrire una proposta qualificata e qualificante ai ragazzi di oggi.
    Invito i commentatori del blog a far conoscere il Centro ai propri ragazzi e a pregare per Mario, uno degli animatori, che ora e’ in terapia intensiva al Grassi in attesa di un’esame al cuore.

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  7. Raf

    Quando hai veramente l’intenzione di cambiare e di migliorare lo stato di vita attuale,puoi…”sperimentare meraviglie e vivere davvero”….”una storia che ti esalti e ti commuova…”.
    Allora e soltanto allora potrai dire che ne è “valsa la pena”.

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  8. M&C

    E il bello é che non dipende dalle nostre “capacità” o dalla nostra “forza”.
    Basta crederci, cioé mollare gli ormeggi e prendere il largo, e “le righe appariranno per miracolo, nasceranno dal nulla le pagine”…

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  9. RossellaT

    Aprite le porte della creatività….
    Mollate gli ormeggi, prendete il largo….

    Ognuno di noi nella vita si è aperto, si è fidato e purtroppo è stato tradito. Se ti apri puoi essere ferito è vero, però vivere è rischiare, aprirsi, far entrare qualcuno nel tuo intimo e nella tua vulnerabilità ma ne vale sempre la pena. E’ bellissimo vedere un’assemblea che recita il Padre Nostro ognuno con le braccia aperte che si affida al Padre mostrando la propria vulnerabilità.

    Rispondi
  10. Titti

    – Mollate gli ormeggi, prendete il largo

    Duc in altum

    Anche quando tutto ti ha deluso/ anche quando non ti importa più
    Anche quando scivoli confuso/ in un altro te che non sei tu
    Se stai cadendo giù e ti si spacca il cuore
    ricorda che in quel cuore ci sei tu

    Anche quando ti ritrovi solo/ e non vedi amici intorno a te
    L’anima attraccata lì sul molo/ ancorata a tutti i tuoi perché
    Ricorda che se vuoi puoi sempre ripartire
    e conquistare il mare aperto

    RITORNELLO:
    Duc in altum/ lascia il porto con noi
    e prendi il largo/grande pesca farai
    Perché quel vento che gonfia/ le vele del tuo cuore
    è il soffio del Signore che ora è in te
    E la speranza che canta/ e danza nel mio cuore
    è il canto del Signore che ora è in me

    Anche quando non hai più parole/ la risacca le ha portate via
    Le tue reti vuote stese al sole/ intrecciate di malinconia
    Ricorda che se vuoi puoi sempre riprovare
    e ritornare in mare aperto

    RITORNELLO:
    Duc in altum/ lascia il porto con noi
    ……

    Parole e musica di Paolo Migani, http://www.facebook.com/paolo.migani
    “il cantautore di Dio” formatosi al Centro Giovanile Madonna di Loreto – Casa della Pace, fondato da Don Mario Torregrossa

    (peccato non abbia il link da darvi per ascoltarla via web!)

    Rispondi
  11. Titti

    In attesa che appaia il mio commento andato in moderazione per via di un link, posto questa preghiera-poesia in cui don Tonino Bello, immagina che Dio stesso non voglia volare senza di noi e quindi ci tende la Sua ala e ci invita a fare altrettanto con i nostri fratelli.

    DAMMI, SIGNORE, UN’ALA DI RISERVA

    Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita.

    Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un’ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati.

    A volte nei momenti di confidenza oso pensare, Signore, che anche Tu abbia un’ala soltanto, l’altra la tieni nascosta… forse per farmi capire che Tu non vuoi volare senza me.

    Per questo mi hai dato la vita, perché io fossi tuo compagno di volo.

    Insegnami allora a librarmi con Te perché vivere non è trascinare la vita, non è strapparla, non è rosicchiarla: vivere è abbandonarsi come un gabbiano all’ebbrezza del vento; vivere è assaporare l’avventura della libertà, vivere è stendere l’ala, l’unica ala con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te.

    Ma non basta saper volare con Te, Signore: Tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello, e aiutarlo a volare. Ti chiedo perdono, perciò, per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi: non farmi più passare indifferente davanti al fratello che è rimasto con l’ala, l’unica ala, inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine e si è ormai persuaso di non essere più degno di volare con Te: soprattutto per questo fratello sfortunato dammi, o Signore, un’ala di riserva.

    Don Tonino Bello

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  12. Titti

    A proposito di SEGNI interpretabili come segnali di Dio da cogliere o come ferite nella carne e nell’anima, Gesù prega così: “Io ti rendo lode Padre, perché hai voluto rivelare queste cose ai piccoli, ai semplici e le hai nascoste ai savi, agli intelligenti. Sì Padre, perché così ti è piaciuto”.

    Risulta provato che le paure e, in particolare la Paura della Fede, è un esclusiva degli adulti, non dei piccoli.
    Questi infatti si avvvicinano alla fede senza alcuna paura. E chi può avere paura di Uno che ti dice 1000 volte “Non temere, solo abbi Fede!”.
    Credo sia una parola tranquillizzante. Ti dice di non aver paura… Ma l’adulto fugge impaurito. Riconosce infatti la propria difficoltà a conformarsi alla Verità.

    Rispondi
  13. Stella Maria

    La Bibbia è alla stessa distanza, potresti controllare, verificare le misure; esattamente alla stessa distanza dagli occhi incollati alle lettere, agli spazi, alla fila interminabili dei segni.

    Il libro più letto al mondo, eppure non rimane nel cuore di tutti coloro che lo leggono. Una lettura distratta tanto per capire di cosa si tratta? o un acquisto che fa trendy esporre nella libreria di casa? Dove la polvere può farla da padrona, unica lettrice incontrastata di un’opera scritta a più mani ma dettata da un solo Autore.
    Come si misura la distanza fra messaggio di un libro e lettore? In apertura del cuore e predisposizione all’altro.
    Un segno, l’uomo dalla sua creazione non chiede che un segno ma di ognuno dubita, convinto che la sua mente abbia preso un abbaglio anche di fronte al folle che grida e grida ma il suo non è altro che lo stridore di una voce che disturba nel caos assorto della quotidianità. L’uomo ha ancora bisogno di un segno, anzi oggi cerca lo scritto di Gesù ma è così presbite da non saperlo trovare nel suo cuore. Qual è la distanza giusta per comprendere il messaggio? Bisognerebbe chiedersi prima se la nostra mente sia più miope o presbite, stabilito questo il segno diventa visibile come visibile fu ciò che Gesù scrisse nella sabbia ma che nessuno ebbe il coraggio di trascrivere perchè ogni cuore è diverso, legge lettere e le vede differente dagli altri, il messaggio è unico come unico è il segno: kenegdò.
    SM

    Rispondi
  14. M&C

    @Titti
    Confermo la bellezze e la validità del “Centro giovanile di Don Mario – ed ora don Fabrizio”.
    Con le sue tante attività, di studio, gioco, preghiera, gite, viaggi, teatro, etc., i ragazzi possono crescere liberamente, in spazi interamente loro dedicati, alimentando i propri “talenti” naturali, senza uniformarsi, ma nel rispetto e nell’apprezzamento delle diversità.
    Mio figlio lo frequenta già da qualche mese.

    Rispondi
  15. Titti

    Saper vedere un senso dove sembra non esserci, in fondo la fede è questo.
    Però certe volte non si hanno risposte. a quel punto rimane un silenzio sospeso, quello del Golgotha, in cui può accadere di tutto. tra questo tutto, anche la salvezza.

    Ecco il segno di Cristo >)))(((‘> (lo scrisse per terra mentre tutti accusavano l’adultera)

    Rispondi
  16. Ema

    @Stella Maria

    Il libro più letto al mondo, eppure non rimane nel cuore di tutti coloro che lo leggono.

    Hai ragione Stella, forse perchè non tutti hanno la fortuna di ascoltare la lectio di don Fabrizio, concordi?

    Rispondi
  17. Raf

    @Titti
    Non ti preoccupare mia figlia frequenta il Centro già da qualche tempo e ne è rimasta veramente entusiasta.

    Rispondi
  18. Ema

    “Come faranno a leggere la Bibbia in movimento? Ci vuole una simmetria perfetta tra gli occhi e le pagine stampate”

    Mi piace molto questa immagine viva della Bibbia…mi fa venire in mente le volte in cui si cerca di leggere in macchina…nella maggior parte dei casi gli occhi girano a vuoto fino a farci vomitare; qualcuno però riesce a leggere mantenendo lo stomaco a posto e non solo… e alla fine del viaggio sta decisamente meglio di prima.

    Rispondi
  19. Ema

    “La Bibbia è alla stessa distanza”

    Trovatolo di là dal mare, gli dissero: <>
    Gesù rispose: <>.

    Dal Vangelo secondo Giovanni (6, 25 – 27)

    Rispondi
  20. Ema

    ..scusate, riporto il brano…

    Avendolo trovato di là dal mare, gli dissero: «Maestro, quando sei venuto qui?

    Gesú rispose loro e disse: «In verità, in verità vi dico che voi mi cercate non perché avete visto segni, ma perché avete mangiato dei pani e siete stati saziati.

    Adoperatevi non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna, che il Figlio dell’uomo vi darà, perché su di lui il Padre, cioè Dio, ha posto il suo sigillo.

    Rispondi
  21. Vale

    – Aprite le porte della creatività, lasciate che Dio scriva il romanzo della vostra vita. Non sognate da tempo una storia che vi esalti e vi commuova, che vi faccia esclamare ecco, così vale la pena?

    – Mollate gli ormeggi, prendete il largo e le righe appariranno per miracolo, nasceranno dal nulla le pagine che raccontano la vostra vera storia.

    Abbiamo bisogno di un segno, ma a volte non riusciamo a leggerlo e a vederlo perchè distratti e troppo presi da noi stessi. Impariamo a porci in ascolto ad aprire il nostro cuore , a spalancare i nostri occhi e lo vedremo.

    Rispondi
  22. Giovanni Nuscis

    “Il tempo è maturo per rifiutare i compromessi che cancellano ogni giorno una porzione di speranza, per denunciare l’incapacità di pensare mondialmente, per desistere dalla difesa di feudi destinati al fallimento.”

    Potessimo svegliarci, una mattina, con gli occhi spalancati sulla nostra ridicola inerzia, e la forza per ribaltare realmente questo mondo di cartapesta.
    Grazie, Fabrizio

    Giovanni

    PS Bellissimo brano, riascoltato dopo trent’anni!

    Rispondi
  23. Titti

    Non cercate altrove

    Talvolta si può essere presi dallo scoraggiamento

    e giungere a pensare che non è possibile cambiare nulla

    né nel mondo né in se stessi.

    Se arduo è il cammino,

    tutto però possiamo in Colui che è il nostro Redentore.

    Non volgetevi perciò ad altri se non a Gesù.

    Non cercate altrove ciò che solo Lui può donarvi, giacché “in nessun altro c’è la salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo, nel quale è stabilito che possiamo essere salvati” (At. 4,12).

    Con Cristo la santità – progetto divino per ogni battezzato – diventa realizzabile.

    Contate su di Lui;

    credete alla forza invincibile del Vangelo

    e ponete la fede a fondamento della vostra speranza.

    Gesù cammina con voi, vi rinnova il cuore e vi irrobustisce con il vigore del suo Spirito.

    Giovanni Paolo II

    Rispondi
  24. Dany P.

    Aprite le porte della creatività, lasciate che Dio scriva il romanzo della vostra vita. Non sognate da tempo una storia che vi esalti e vi commuova, che vi faccia esclamare ecco, così vale la pena?

    Arriva sempre un momento nella vita in cui si tocca il fondo,ci si lascia andare,non si sogna più…poi un segno.. un incontro che ti apre una strada sconosciuta…Scopri che puoi credere,sperare,amare ancora…Qualcuno scrive una pagina diversa del romanzo che é la tua vita..e un’altra, e un’altra ancora ..e ti accorgi che tutta la tua sofferenza non é stata vana…che la comprensione che cercavi la percepisci ogni giorno…e che questo ti sta aiutando ad averne nei confronti di tutti coloro che incontri sulla tua strada ogni giorno..C’è ancora tanto da fare però,e fortunatamente ci sono uomini a cui Dio dona lo straordinario privilegio di indicarti la Strada…anche attraverso le pagine bellissime un romanzo sempre più arricchente..Grazie davvero.

    Rispondi
  25. Titti

    L’uomo è scatenato in una supplica folle, in cui il gesto sembra fine a se stesso, il grido uno spettacolo onirico per la platea stupita:
    – Aprite gli occhi, il mondo sta cambiando.. Mentre vi ripiegate su voi stessi…è arrivato il momento di tagliare i ponti con le abitudini meschine… Il tempo è maturo per rifiutare i compromessi che cancellano ogni giorno una porzione di speranza…Aprite le porte della creatività, lasciate che Dio scriva il romanzo della vostra vita…Mollate gli ormeggi, prendete il largo e le righe appariranno per miracolo, nasceranno dal nulla le pagine che raccontano la vostra vera storia.

    il rinnovamento a livello sociale è possibile soltanto se passa prima attraverso i singoli individui e le loro anime rinnovate, non più ricurve sui propri ombelichi e capaci soltanto di commiserarsi.

    Per tutti voi, una musica e delle immagini che riconciliano con se stessi e con il mondo, augurandovi una buona notte!

    http://www.youtube.com/watch?v=i7Kwjq_NhbA

    Rispondi
  26. Roby (s.d a.)

    @ Titti 11

    Il fatto è che non sono solo i giovani a seguire i vari reality / Corona / veline e chi più ne ha più ne metta; è strano, nessuno vede questi programmi, ma tutti sanno tutto…

    Peccato vedere con quanta superficialità e approssimazione vengono valutati alcuni aspetti della vita, basati soprattutto sull’apparenza: ci sono dei tam tam talmente pressanti che quasi quasi credi sia davero quella l’essenza del mondo. Fuga dalla realtà? Fragilità o paura? forse.
    A volte, però, la paura dà i suoi frutti; quando cerchi un appiglio, una speranza, ti conduce verso nuovi mondi, nuove realtà: sono quelle che ti fanno conoscere il senso della vita, che ti restituiscono forza e dignità, “lasciando -pian piano- che Dio scriva il romanzo della tua vita”

    http://www.youtube.com/watch?v=6Q0Z6fZPRtI

    Svegliati, non lasciarti impbrogliare
    apri gli occhi, apriti all’amore

    Rispondi
  27. Titti

    @Roby
    E’ vero che tanti adulti, che dovrebbero avere la maturità per discernere, sono in realta’ preda del sistema creato volutamente nel tempo (Orwell la sapeva lunga!) Ma a me premono molto le giovani generazioni, piu’ sprovvedute per via della giovane eta’, ma che se aprono gli occhi grazie a qualche adulto savio, possono fare la differenza. Damose da fa’ , disse il grande Papa GP II ai parroci romani… Damose ‘na mossa puro noi, dentro e fuori del blog 🙂

    Rispondi

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