68. Persino io

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Ev6w213r_08]

da qui

Cosa ti è rimasto, dell’incontro?
Che mi è rimasto?
Che domande curiose. Cosa rimane di un amore? Gli angoli, le strade: ogni volta che attraversi il ponticello, torni a bussare alla sua porta. Sbirci nello specchietto e ti riavvii i capelli; lei, come sempre, non dirà una parola; fissi gli occhi verdi, cercando di spiegarti: mi faceva soffrire, era un conto in sospeso, io non l’amo; ma Sonia non ci casca; ricambia lo sguardo come fosse una sfida. E’ capace di baciarti, dentro l’ascensore.
Sì, che ti è rimasto?
Non dovrebbero sforzarsi, gli psicologi, d’immaginare loro quello che può essere o non essere? Hai ancora il sapore di una volta. Anche tu, tesoro. Le accarezzi i capelli, le chiedi se sua madre abbia ancora intenzione di sposarti; sorride, ha le fossette sulle guance, decidete di salire. C’è una cosa che volevi più di tutto.
Mi è rimasto un sogno.
Sei sola? Sì, sono sola. I genitori viaggiano per chissà quale meta. La casa ha un odore tutto suo: un po’ di libri, un po’ di argenteria. La parete, nella camera del padre, è ingombra di dischi in ordine alfabetico. Peschi a colpo sicuro: il Liebestod di Wagner.
Di che sogno parli?
Azioni il giradischi, uno degli ultimi esemplari – accanto al divano, per felice coincidenza. Vi ritrovate nudi. L’amore ha un ritmo, il corpo vibra insieme coi violini, la voce vellutata che sale e scende e si avvita su se stessa, come le membra, l’arco teso che lacera la membrana del silenzio, il violoncello dalle curve morbide che riesci a cingere con un braccio solo.
Prova a immaginarlo.
Comincia in un sussurro: le dici scusami, potrai mai perdonarmi? Lei non risponde nulla, ti fissa coi suoi occhi verdi in cui ritrovi il mondo, per miracolo. Segui il filo, lasciati portare; se ti sfugge un momento, può essere finita. Senti che cresce, piano, senza fretta, l’arco di violino, l’acuto e poi di nuovo il basso, ora si scioglie e si abbandona, è un flusso che nessuno può interrompere; tutto deve tendere all’istante culminante che è intravisto, accennato, una specie di miraggio, la terra promessa che vedi di lontano e allora corri, la raggiungi, ha un ritmo affannato, sincopato, è quasi un urlo, la voce, l’arco di violino, la stanza vortica, è tutto un avvolgersi nell’esito finale, il silenzio in cui il maestro alzerà per l’ultima volta la bacchetta, la terrà sospesa, immobile, in attesa dell’applauso.
– Sì, Dante, persino io lo posso immaginare.

33 pensieri su “68. Persino io

  1. ema

    “Mi è rimasto un sogno.”

    La descrizione di un attimo, così densa di immagini ed emozioni, se si condivide con l’altro, nello stesso istante diventa un sogno realizzato.

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  2. Fides

    Ritrovare il mondo negli occhi dell’altro: è il miracolo dell’incontro, il sogno che ci sostanzia, ci rende veri, vivi, è ritornare a casa dopo il lungo inverno, attraversare il ponte dove i sospiri, finalmente, diventano sorrisi.

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  3. M&C

    Di un amore restano per sempre il “sapore di una volta” e quell’ “odore tutto suo” che non smetti mai più di avvertire, di assaporare, anche nell’assenza.

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  4. ema

    Non fluì dalla strada del nord
    né dalla via del sud
    la sua musica selvaggia per la prima volta
    nel villaggio quel giorno.

    Egli apparve all’improvviso nel sentiero,
    tutti uscirono ad ascoltarlo,
    all’improvviso se ne andò, e invano
    sperarono di rivederlo.

    La sua strana musica infuse
    in ogni cuore un desiderio di libertà.
    Non era una melodia,
    e neppure una non melodia.

    In un luogo molto lontano,
    in un luogo assai remoto,
    costretti a vivere, essi
    sentirono una risposta a questo suono.

    Risposta a quel desiderio
    che ognuno ha nel proprio seno,
    il senso perduto che appartiene
    alla ricerca dimenticata.

    La sposa felice capì
    d’essere malmaritata,
    L’appassionato e contento amante
    si stancò di amare ancora,

    la fanciulla e il ragazzo furono felici
    d’aver solo sognato,
    i cuori solitari che erano tristi
    si sentirono meno soli in qualche luogo.

    In ogni anima sbocciava il fiore
    che al tatto lascia polvere senza terra,
    la prima ora dell’anima gemella,
    quella parte che ci completa,

    l’ombra che viene a benedire
    dalle inespresse profondità lambite
    la luminosa inquietudine
    migliore del riposo.

    Così come venne andò via.
    Lo sentirono come un mezzo-essere.
    Poi, dolcemente, si confuse
    con il silenzio e il ricordo.

    Il sonno lasciò di nuovo il loro riso,
    morì la loro estatica speranza,
    e poco dopo dimenticarono
    che era passato.

    Tuttavia, quando la tristezza di vivere,
    poiché la vita non è voluta,
    ritorna nell’ora dei sogni,
    col senso della sua freddezza,

    improvvisamente ciascuno ricorda —
    risplendente come la luna nuova
    dove il sogno-vita diventa cenere —
    la melodia del violinista pazzo.

    F.Pessoa

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  5. ema

    Solo il tuo cuore appassionato
    e niente più.
    Il mio paradiso un campo
    senza usignolo
    né lire,
    con un lento corso d’acqua
    e una piccola sorgente.
    Senza il fruscio del vento
    tra i rami,
    né la stella che desidera
    esser foglia.
    Una immensa luce
    che fosse
    lucciola
    di un’altra,
    in un campo
    di sguardi evanescenti.
    Una limpida quiete
    e i nostri baci là
    – sonori vezzi
    dell’eco –
    si schiuderebbero assai lontano.
    Il tuo cuore appassionato
    e niente più.

    Federico Garcia-Lorca

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  6. mimmo

    Come una palla

    Oggi ho capito che il nostro amore
    è come una palla che rimbalza.

    Però questo amore non è la palla,
    né la terra su cui la palla rimbalza.
    È molto di più:
    è l’ insieme di quei meravigliosi brevissimi momenti
    in cui la palla e la terra si toccano, si danno forza,
    energia e desiderio.

    Desiderio struggente di tutti quei meravigliosi momenti
    in cui la palla e la terra si toccheranno ancora.

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  7. gum

    Amore sacro e amor profano, un dualismo che fa riflettere.
    Si puo’ provare esclusivamente amore fisico? Puo’ un rapporto fondato solamente sul sesso avere una prospettiva di vita? Oppure che l’amore inteso cosi’ non sia relegato alla stregua di ogni altro comune piacere che soddisfa i cinque sensi e basta? La nostra civilta’ attuale tende sempre piu’ a materializzare questo concetto, spogliandolo della sua precipua funzione di avvicinamento al trascendente come”prova generale” di cio’ che sara’ l’amore divino. Una catarsi spirituale che ai giorni nostri resta ancora un sogno.

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  8. marco1963

    Wagner, tutto evoca con le sue cavalcate, le sue scorribande in quell’area perplessa, impalpabile, indomabile dei sensi e dell’amore per l’altro, dell’amore per l’amore, la proporzione più bella che esista. Cosa resta? Una sensazione, una bellezza, ma anche distonie, divergenze, anomalie, altro. Una unica, grande esperienza che ci porteremo sempre dietro.

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  9. M&C

    La “normalità” è ormai sinonimo di “eroismo”: il normale può in effetti definirsi un eroe dei nostri tempi, un diverso che non si conforma, ma sa apprezzare e godere delle piccole ma grandi gioie della vita, quando gli altri invece non smettono mai di cercare e desiderare quello che ancora non possiedono, in una corsa affannosa senza fine a chi ha di più.

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  10. robysda

    – Cosa ti è rimasto, dell’incontro?

    La poesia, di due corpi che vibrano e si uniscono e vivono una dolce passione scandita dalle note di Wagner e lo spirito, di un sogno che attraverso quegli occhi verdi cerca e incontra il silenzio che conduce all’altro, in un miracolo d’amore

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  11. agnese

    “Prova a immaginarlo”
    ho immaginato…fa effetto! Ci casca,ti perdona! Devi soltanto trovare il modo a portarla nella questa stanza.Mi trattengo per non commentare con dettagli…è troppo forte!

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  12. agnese

    Solo una digressione.Poco fa correvi dietro Eleonora e in tutti costi eri pronto a ballare “questo” tango con lei,adesso pensi soltanto a “suonare il violino” con Sonia (pronunciando nome di Eleonora,a no,vero,questa volta vuoi stare attento “se ti sfugge un momento,puòessere finita”). Si che sei musicista! “in attesa dell’applauso”.

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  13. ema

    Il mio sogno è nutrito d’abbandono,
    di rimpianto. Non amo che le rose
    che non colsi. Non amo che le cose
    che potevano essere e non sono
    state… Vedo la case, ecco le rose
    del bel giardino di vent’anni or sono!

    G.Gozzano

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  14. d. giampaolo centofanti

    Miracoli

    Dove il sole si fa mare
    e la nube si fa vento,
    e la neve torrente,
    di là io vengo,
    io che ho lambito
    i confini del tempo
    come in uno specchio
    lacustre e vedevo
    riflesso oltre il grigio
    ed il nero di questo
    dolente acquerello
    quasi nascosto,
    umile terso,
    uno spicchio di cielo.

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  15. ROBERTA Z

    Fino a quando, Signore, fino a quando?

    Fino a che punto permetterai al male di spaziare nel mondo, di farci stupire giorno dopo giorno con violenze e brutalità che sembrano impensabili, ma che vengono regolarmente superate dopo poche ore?

    “Fino a quando nell’anima mia proverò affanno, tristezza nel cuore ogni momento?”.
    Fino a quando il mio cuore soffrirà per persone sconosciute che diventano parte di me, dei miei dolori, delle mie preghiere, dei miei pensieri, della mia vita?

    E’ questa la fine del mondo…. una fine lenta, lentissima ma inesorabile? Gli uomini, la natura, tutto si ribella al male che giorno per giorno ci ha portato ad essere poco più che animali?
    “Fino a quando, o uomini sarete duri di cuore? Perché amate le cose vane e cercate la menzogna?”

    Signore, tu che permetti il male solo per un bene più grande, forse vuoi metterci alla prova per saggiare la nostra fede, per farci capire che il nostro modo di vivere non potrà che portarci
    alla solitudine, alla disperazione, alla fine.

    Perdonami, Signore, anche io sono stata colpevole, anche io faccio parte del mondo, ma non voglio più essere in un mondo in cui ognuno pensa solo a sé, in cui si fa un uso fratricida della libertà, in cui non ci si può fidare di nessuno, in cui ognuno potrebbe essere il carnefice dell’altro.

    Signore, lo so che l’andamento del mondo non dipende da me, ma voglio cominciare da me. Non metterò più me stessa al centro della mia vita, al centro ci sei Tu e le tue creature, i nostri fratelli e farò tutto il possibile per aiutare chi ha bisogno, di capire chi mi offende, di mettere in pratica, con il Tuo aiuto, la Tua Parola.
    “Convertici o Dio, nostra salvezza e placa il Tuo sdegno verso di noi”.

    Il Signore ci ascolta quando lo invochiamo, allora preghiamo, la nostra preghiera sia continua, preghiamo per i più deboli, preghiamo per i bambini, per i giovani, per i malati, per le famiglie, preghiamo per chi ci ha fatto del male, per tutta l’umanità e poi preghiamo per noi, perché la nostra conversione sia completa. Preghiamo perché la sua luce rischiari le tenebre di questo tempo.

    “Guarda e rispondimi o Dio, perché il nemico non dica “ho vinto”,” Torna a liberarci e salvarci per il tuo amore”, “Non distruggere la terra per riguardo a quei dieci giusti”!

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  16. Stella Maria

    @ Giampaolo
    che bello poter ancora vedere uno spicchio di cielo nonostante tutto.

    @ Roberta
    che bella preghiera al cuore dell’uomo oltre che a Dio: non più io ma l’altro al centro del mondo a cominciare da Dio.

    @ post:-)
    anche a me è rimasto un sogno e finchè quel sogno è vivo, so che posso amare e trasformare il sogno in realtà, perchè se qualcuno ti vuole davvero, non ti lascia e non lascia sfuggire, “l’amore è paziente è benevolo; l’amore non invidia; l’amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non addebita il male, non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.
    L’amore non verrà mai meno. Le profezie verranno abolite; le lingue cesseranno; e la conoscenza verrà abolita; poiché noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo; ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte, sarà abolito.” perchè l’amore non è mai parziale, solo se si ama prima sè e in funzione di sè, il sogno è pura fantasia retta sulle basi d’argilla dell’opportunità.

    Rispondi
  17. gum

    @ Roberta Z

    Ha fatto molto bene anche a noi la preghiera che hai scritto.
    La scadenza che chiedi al Signore solo Lui sa quando verrà, per l’intanto le tue intenzioni e i tuoi proponimenti sono per noi un perfetto manuale di cristianità e di amore per gli altri da seguire pedissequamente nel nostro percorso di conversione.
    Grazie tante.

    Rispondi
  18. pam

    ”Non dovrebbero sforzarsi, gli psicologi, d’immaginare loro quello che può essere o non essere?”

    Ma forse il segreto di una buona relazione di aiuto è stimolare a far riemergere e valorizzare quel patrimonio di sensazioni, sentimenti ed emozioni che è in ognuno di noi.

    Rispondi
  19. Agnese

    @Roberta Z
    Fa bene scrivere,fa bene condividersi anche con la pregiera che aiuta tanto. Coraggio!
    Un abbraccio

    Rispondi
  20. Agnese

    @Giampaolo Centofanti

    Bellissima! “uno spicchio di cielo” che arriva per tutti noi,miracoli quali desideriamo.
    Mi piace!

    Rispondi
  21. Roberta Zucchetti

    @ Giampaolo

    La luce dello “spicchio di cielo” non ci abbandonerà mai, non è solo una speranza, ma la certezza. Cerchiamola sempre quella luce, “oltre il grigio e il nero” della nostra quotidianità.
    Grazie, Giampaolo.

    Rispondi
  22. Ernesta Scappaticci

    Grazie anche da parte mia, caro Don Giampaolo, quando vedo anche lei la speranza di rivedere la luce di Dio mi sembra più vicina.
    La mia preghiera é proprio questa: Signore fa che io ti possa ritrovare presto, io ti prego.

    Ernestina.

    Rispondi

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