Dal 3 al 7 settembre. Queste le date dell’edizione 2008 del Festival della Letteratura di Mantova.
Quest’anno si darà spazio al genere fantasy,con la partecipazione di Licia Troisi, autrice de “Le cronache del mondo emerso” e “Le guerre del mondo emerso”, e Shimon Adaf, scrittore israeliano autore del romanzo “Il cuore sepolto”.
Tra i tanti autori presenti all’evento: Alda Merini, Daniel Pennac, Hans Magnus Enzensberger, Gianrico Carofiglio, Michele Serra, Corrado Augias, Carlo Lucarelli, Alessandro Baricco, Mircea Cartarescu, Cristina Ubah Ali Farah, Paolo Villaggio. E ancora… Jeanette Winterson, Alberto Arbasino, Piergiorgio Odifreddi, Bianca Pitzorno, Toni Servillo, Scott Turow, Jonathan Safran Foer, Nicole Krauss, William Langewiesche, Eugenio Scalfari e Sebastian Faulks, l’autore che ha preso le redini delle storie di James Bond.
In onore del centenario della morte di Cesare Pavese il Festival ha ideato una serie di reading di poeti e scrittori presenti alla manifestazione.
Maggiori informazioni sul sito ufficiale.
Massimo Maugeri

Se avete informazioni, notizie, aneddotida raccontare su questa nuova edizione del Festival della Letteratura di Mantova… mi raccomando: “postatele” qui!
“postàtele” (con accento sulla “a”)
grazie, Massimo: per parte mia segnalo la bella iniziativa di questa edizione, consistente nell’avvio di un vocabolario europeo di parole scelte dagli scrittori invitati. ne ricordo alcune: belki (forse, segnalata dal turco Seray Sahiner); hiraeth (malinconia per un luogo, dallo scrittore gallese Cynan Jonas); uturdur (digressione, dall’islandese Gudrun Eva Minervuddotir). si vuole così evocare la tesi suggestiva che tutte le lingue attuali derivino da un’unica lingua antica.
Grazie Fabrizio,
iniziativa molto interessante quella che segnali.
Appena il vocabolario sarà pronto lo regaleremo a Gaja… la nostra traduttrice preferita. 🙂
Le parole hanno una loro energia, che chiama prima ancora di passare per il filtro dello studio e dell’apprendimento razionale. Non a caso i bambini le imparano intuitivamente.
Io credo molto (e sono molto affascinato) in questo potere magnetico della parola (che sto cercando di sperimentare per imparare il polacco, lingua difficilissima), e trovo quest’iniziativa molto interessante.
A presto,
Giovanni A.
incontro interessante, nomi che mi piacerebbe conoscere…
in particolare mi riferisco a Gianrico Carofiglio, il cui libro “il passato è una terra straniera” mi ha dato da meditare sulla sottile psicologia del giocatore in ogni campo…
il festivaletteratura è una specie di bolgia……e non se ne può più degli “eventi-con-tessera-socio” come fossimo al supermarché…….che noia (e che barba, anche).
Non sono d’accordo Bevitore. E’ un posto dove non si fa mercato, secondo me, anche se i libri si vendono certo e molti, dove non si respira la solita automitologia dell’autore, ma é il racconto al centro di una cittá, e dove moltissimi giovani fanno volontariato culturale perché gli autori siano accolti e ospitati degnamente. La mia impressione come ospite é stata questa.
buon fine settimana.
sì va bene Marino, tutto quello che vuoi: volontari, no automitologia autore e cose di questo tipo: però che vuoi che ti dica a me quando serve una tessera per avere la precedenza……e non è per il costo ma è un proprio un fastidio, come dire, di fondo….
buon fine settimana anche a te 🙂