Ti scrivo

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da qui

Lo sai, però non puoi, però non vuoi,
se tutto questo amore ti toccasse
veramente, potresti, sì, vorresti
solamente amore, nonostante
le paure, nonostante il rischio,
vinceresti di slancio resistenze
e pregiudizi. Ma non vuoi, non puoi
dimenticare. Se soltanto, all’alba
della domenica mattina, quando
la pietra è ancora rotolata, quando
lo stesso giovane ripete: cosa
cercate, non è morto, è vivo, come
aveva detto negli scritti, è vivo
e vuole fare, delle vecchie, nuove
cose, lui sì che può e che vuole, come
ripete da duemila anni, ancora,
con le stesse parole che ti scrivo.

16 pensieri su “Ti scrivo

  1. Stella Maria

    Nulla è impossibile a Dio allora se lo fai “lavorare” nel tuo cuore allora puoi, non vuoi è diverso, è rifiutare, e ciò che si dona in massima libertà è sprecare, ma la libertà ti permette di sprecare, rischia di affidare “le perle ai porci”.
    Dimenticare è difficile ma non è necessario, credi dunque che Gesù guardando Pietro con occhi d’amore dopo essere stato rinnegato, abbia potuto dimenticare? No, ma è andato oltre. “La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine.”… (San Paolo). Tutto il resto è parole che testimoniano che fondiamo il nostro volere e potere sull’illusione di amare e lasciamo che la pietra non rotoli dal nostro stesso cuore.
    “Se non togli la trave dal tuo occhio come potrai togliere la pagliuzza da quello di tuo fratello?” è solo un passo verso la volontà.
    Di amore scritto, recitato, parlato, sono pieni i libri e la storia, i muri, il web… ma amare è andare oltre, amare è un apertura d’ali e inizia quando dispieghi le tue.

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  2. Ernesta Scappaticci

    Lo sai, però non puoi, però non vuoi,
    se tutto questo amore ti toccasse
    veramente, potresti, sì, vorresti
    solamente amore, nonostante
    le paure, nonostante il rischio,
    vinceresti di slancio resistenze
    e pregiudizi: a questa domanda d’Amore per l’altro non si può che rispondere Si!

    Caro Don Fabrizio, queste tue belle poesie ci fanno risalire in superficie e ci dissetano l’anima.
    Anche io sto camminando sulla tua via… e sto lavorando perché, potere sia volere.

    grazie sempre.

    ernestina.

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  3. M&C

    “Non ti addormentare, rimani sveglio a guardare la grandezza di Dio. Non cedere al sonno, combatti contro ogni torpore del tuo cuore e del tuo corpo. Ama di un amore che non sia soltanto tuo, anzi dirigi il tuo affetto verso la fecondità più profonda dell’amore.
    Fatti piccolo davanti al bagliore che dà consistenza a tutte le cose. Svuota il tuo cuore così ingolfato di superfluo, per fare posto all’essenziale. Poni la tua meta nella luce della stella… è la luce per camminare, è la luce per trovare, è la luce dell’incontro, è la luce dell’adorare. Armati di luce. Ti proteggerà da ogni pericolo. Ti permetterà di poggiare i tuoi piedi sulle orme di Cristo. Ti insegnerà a bruciare di amore. Ti donerà il tepore della vita che nasce.”
    (Don Ferruccio Bortolotto)

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  4. bioraffaella

    Tu sei grande,glorioso, sembra dire il giusto, sei stato generato misteriosamente dall’Altissimo,figlio tutto santo di Maria. Dico che sei uno, invisibile finito ed infinito.Secondo la natura ti penso e ti credo figlio eterno di Dio, ma ti confesso anche, al di là della natura , come figlio della Vergine.Ecco perché oso tenerti come una lampada : perché chiunque tra gli uomini porta una lampada è rischiarato,non bruciato.
    (Romano il Melode, Inni).

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  5. robysda

    Se anche il battito fosse più debole, il respiro più affannato, una sola cosa importerebbe: sentirlo. Sarebbe come ritrovarsi, al di là della pietra, dove si incontra l’Essenziale, la forza necessaria per continuare a resistere, far fronte alle lame di un amore fatto solo di parole e continuare ad esserci, certi di essere capiti.

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  6. pam

    L’Amore si impara, e le notti e i giorni, anche quando sembrano lunghi e difficili, sono un’offerta, un’occasione per provare a decifrare e divenire braccia migliori, ed estese, che danno nuova vita, e a non avere paura – la stessa che ebbero anche le donne nel Vangelo di Marco -.
    C’è una sensazione che non si potrà mai dimenticare, e che è pietra angolare: quella dell’incontro, dell’essere anche solo sfiorati dall’amore.

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  7. RossellaT

    E’ difficile arrivare all’alba della domenica mattina ma se la pietra della paura e dell’egoismo rotola via allora puoi tutto.

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  8. pmartucci

    E’ davvero il tocco….A volte non e’ il tempo, non sono le circostanze, non sempre la volontà può oltre le ferite, oltre le paure, non si muove in uno spazio libero. Ma una mano di misericordia, che va oltre la nostra forza, oltre ogni nostro più grande desiderio di incontrarla, si lascia trovare, in molti modi, sfiorando, o colpendo forte…

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  9. F

    E’ un passo di scoramento questa mia sera quieta, che accen-
    de stelle, anche se inutilmente, per un attimo, nella casa dell’anima.
    Nel naufragio, sono ancora: abitazione d’Amore.
    ” Tutto posso in Colui che mi conforta”.

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  10. agnese

    Paura di amare.Paura di essere felice.Paura.
    “però non puoi,però non vuoi”-perché non vuoi, allora non puoi.
    Paura di rischiare di essere felice,per non soffrire poi.
    Ma non è meglio togliersi la pietra del cuore e permettersi amare?! permettersi di essere felici?!
    La gioia che guadagni con amore non ti rubba mai nessuno. La gioia che ricevi rimane sempre con te,è tua.
    Vale la pena amare,nonostante tutto.

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  11. Ernesta Scappaticci

    Dal libro di don Fabrizio Centofanti :”Le parole della felicità”
    Il mio “vangelo” che porto sempre con me: ” Questo piccolo libro potrebbe essere il campo in cui un uomo trova, con sua grande sorpresa, un tesoro nascosto ( Mt 13,44), che Qualcuno aveva lasciato lì, come un’inattesa eredità”.
    E alla fine trovi anche una poesia:
    “la felicità, in fondo, è qualcosa che già esiste. Qualcosa per cui, forse, non abbiamo ancora trovato le parole”.

    vale la pena conoscere le parole che dici quando preghi.

    grazie sempre all’amico e angelo custode.

    ernestina.

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