Siesta della donna

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=ttXb80Avp5w]

da qui

Perché nel giorno scelto dalle masse
che tra mimose e spogliarelli vanno
incistando perle di carta, come
cimeli, in ghirlande di polistirolo?
Perché non farne sempre una collana
di confidenza e di complicità,
nelle sere velate a malapena
da un cristallo istoriato sulla strada?
La guarnizione di grano selvatico
ti sboccia in cuore in questo giorno nuovo,
che vada come vada. Mi diventi
fiamma che riscalda, brezza che seda
l’arsura degli slogan, per viatico.

8 pensieri su “Siesta della donna

  1. ema

    Quello del conforto, un ruolo unico e prezioso.
    Questa donna ringrazia e grazie all’uomo che si lascia confortare senza per questo sentirsi meno uomo.

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  2. augusto43

    Stasera, al Pentatonic di Anna Maria Curci( un caffè letterario), facciamo – con gli Orsi Grigi e Cesare Magrini – la replica di “Faber il poeta”, ovviamente una cosa un po’ ridotta e diversa
    rispetto a quella del luglio scorso al teatro D. Mario Torregrossa, e desidero leggere questa “Siesta della donna”, un anti-otto marzo , o un perpetuo giorno della mimosa, a seconda di come la si voglia interpretare. Io credo che sia un buon…incipit, oltreché buon viatico.

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  3. pam

    Vada come vada, un giorno simbolo per pensarci in giorni nuovi, dove confidenza e complicità rendono lieve ogni strada. Grazie.

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  4. gum

    La voce della donna, sempre, anche se non inghirlandata, ciò di cui il mondo ha bisogno come il grano selvatico viatico della vita. Di amore. Ma-donna.

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  5. ema

    PERCHE’

    Ha bisogno di qualche ristoro
    il mio buio cuore disperso

    Negli incastri fangosi dei sassi
    come un’erba di questa contrada
    vuole tremare piano alla luce

    Ma io non sono
    nella fionda del tempo
    che la scaglia dei sassi tarlati
    dell’improvvisa strada
    di guerra

    Da quando
    ha guardato nel viso
    immortale del mondo
    questo pazzo ha voluto sapere
    cadendo nel labirinto
    del suo cuore crucciato

    Si è appiattito
    come una rotaia
    il mio cuore in ascoltazione
    ma si scopriva a seguire
    come una scia
    una scomparsa navigazione

    Guardo l’orizzonte
    che si vaiola di crateri

    Il mio cuore vuole illuminarsi
    come questa notte
    almeno di zampilli di razzi

    Reggo il mio cuore
    che s’incaverna
    e schianta e rintrona
    come un proiettile
    nella pianura
    ma non mi lascia
    neanche un segno di volo

    Il mio povero cuore
    sbigottito
    di non sapere.

    Giuseppe Ungaretti

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  6. agnese

    Ci sta la Festa della Donna ma non non esiste la Festa del Uomo (qualcuno deve inventare).
    Perché a noi donne, delicate e fragile, piace sentirsi importante o perché ruolo della donna è importante?
    Qualsiasi motivo ci sia, o con un slogan o in modo particolare, è bello ricevere auguri dal un uomo che ti dice: grazie che ci sei.
    Grazie a autore dalla poesia per quel bel giorno

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  7. robysda

    Grazie sempre per il sempre (in corsivo) che fa della donna respiro indissolubile di un creato che vede protagonisti, avvolti nella stessa grazia, uomo e donna . entrambi.
    Molto bella, grazie!

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