io vorrei che Allevi fosse un po’ meno struggente e più dissonante, allora lo apprezzeri molto di più. non gli nego le sue qualità e doti, ma putroppo la sua musica non è in sintonia con la mia natura.
ovviamente chiunque mi potrebbe dire e “chi se ne frega” di come sei tu, e avrebbe diritto a farlo.
ciao fabrizio! ;))
è bravo Allevi, ma sopravvalutato (come Ludovico Einaudi, d’altronde) –
per es. mi piacerebbe (prima o poi lo farò)riascoltare quanto ebbe a incidere (per non dire delle esibizioni dal vivo…) negli anni settanta ed ottanta Antonio Ballista
Giovanni suonava nei concerti con Jovanotti quando nessuno lo conosceva. A un certo punto decise di andarsene e provare a fare le cose da solo. A quanto ne so Jovanotti non la prese bene e con lui tutta la band. Ciò che ha avuto se l’è guadagnato.
“Giovanni prima di ogni concerto mangia sempre una fetta di torta al cioccolato e accarezza la tastiera del pianoforte, ammonendola di fare la brava.
Al bar prende sempre cappuccino e brioche e quando fa la spesa compra sempre le stesse cose (per un anno ha mangiato unicamente pasta col tonno).
Dedica un giorno a caso della settimana a un’attività: regalare sorrisi, telefonare alle persone senza motivo, annusare le cose.
Due giorni prima di ogni concerto va in piscina e nuota sott’acqua ripassando mentalmente le note e i movimenti delle dita sulla tastiera del pianoforte.
Scrive su un tovagliolo di carta del bar i nomi delle persone incontrate durante il giorno e li trasforma in melodie musicali.”
Ma chi è l’autore di ‘sto trashume wikipedico? Il parrucchiere?
in fondo il caro Allevi è compositore, direttore d’orchestra e pianista, laureato con lode in filosofia, invitato alla Carnegie Hall ecc. ecc.
se ha avuto anche successo non è colpa sua, poverino…
Il talento, come compositore, c’è, anche se è datato (intendo il linguaggio). Peraltro uno usa il linguaggio che vuole, l’importante è che si faccia capire.
Noto però (purtroppo), che da alcune incisioni più antiche qualcosa è cambiato: meno pulizia, meno studio. La musica che compone Allievi necessita di una cosa principalmente: la pulizia, se non c’è quella diventa una sbrodolata. O forse è il formato audio che sacrifica il suono originale… non saprei.
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io vorrei che Allevi fosse un po’ meno struggente e più dissonante, allora lo apprezzeri molto di più. non gli nego le sue qualità e doti, ma putroppo la sua musica non è in sintonia con la mia natura.
ovviamente chiunque mi potrebbe dire e “chi se ne frega” di come sei tu, e avrebbe diritto a farlo.
ciao fabrizio! ;))
ciao, Ang!
youtubebox potrebbe diventare un prisma con tutte le sfumature musicali, da Allevi a Schoenberg.
Allevi è una palla infinita.
esagerato: ogni palla ha i suoi limiti, Gianni:-)
Hai ragione: Allevi è una palla che (prima o) poi finisce.
è bravo Allevi, ma sopravvalutato (come Ludovico Einaudi, d’altronde) –
per es. mi piacerebbe (prima o poi lo farò)riascoltare quanto ebbe a incidere (per non dire delle esibizioni dal vivo…) negli anni settanta ed ottanta Antonio Ballista
credo che Allevi sia stato promosso da Jovanotti, Enrico.
se non c’hai la spinta, non arrivi.
Antonio Ballista non l’ho mai sentito.
Giovanni suonava nei concerti con Jovanotti quando nessuno lo conosceva. A un certo punto decise di andarsene e provare a fare le cose da solo. A quanto ne so Jovanotti non la prese bene e con lui tutta la band. Ciò che ha avuto se l’è guadagnato.
magari, Carlo: sarebbe un caso edificante.
http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Allevi
La prima volta che la ripete, la melodia è carina; la seconda stanca; la terza ho fermato il video.
Che palle.
Però il suo parrucchiere deve essere veramente uno in gamba: una cotonatura così è “da artista”. Del pilu…
fm
http://it.youtube.com/watch?v=jzqMJWlKMsY
… per ritemprare lo spirito tra un commento e l’altro…
fm
“Giovanni prima di ogni concerto mangia sempre una fetta di torta al cioccolato e accarezza la tastiera del pianoforte, ammonendola di fare la brava.
Al bar prende sempre cappuccino e brioche e quando fa la spesa compra sempre le stesse cose (per un anno ha mangiato unicamente pasta col tonno).
Dedica un giorno a caso della settimana a un’attività: regalare sorrisi, telefonare alle persone senza motivo, annusare le cose.
Due giorni prima di ogni concerto va in piscina e nuota sott’acqua ripassando mentalmente le note e i movimenti delle dita sulla tastiera del pianoforte.
Scrive su un tovagliolo di carta del bar i nomi delle persone incontrate durante il giorno e li trasforma in melodie musicali.”
Ma chi è l’autore di ‘sto trashume wikipedico? Il parrucchiere?
fm
in fondo il caro Allevi è compositore, direttore d’orchestra e pianista, laureato con lode in filosofia, invitato alla Carnegie Hall ecc. ecc.
se ha avuto anche successo non è colpa sua, poverino…
Giovanni Allevi, il Richard Clayderman degli anni 2000.
Il talento, come compositore, c’è, anche se è datato (intendo il linguaggio). Peraltro uno usa il linguaggio che vuole, l’importante è che si faccia capire.
Noto però (purtroppo), che da alcune incisioni più antiche qualcosa è cambiato: meno pulizia, meno studio. La musica che compone Allievi necessita di una cosa principalmente: la pulizia, se non c’è quella diventa una sbrodolata. O forse è il formato audio che sacrifica il suono originale… non saprei.
grazie, Gianmario, e in bocca al lupo per il tuo lavoro.