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da qui
Raymond Queneau – Quando tu avrai un passato
Frammento da: Pierrot amico mio (Pierrot mon ami, Gallimard, 1942)
Einaudi, 1947 (trad. it. Fabrizio Onofri)
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Sous Les Toits De Paris, Arr: Carl Frei
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Quando tu avrai un passato,
Yvonne, ti accorgerai che cosa
curiosa che è. Prima di tutto, ce
ne sono angoli interi, di frane:
dove non c’è più niente. Altrove
erbacce che sono cresciute a
casaccio, e non ci si capisce più
niente neppure lì. E poi ci sono
posti che ci sembrano così belli
che uno se li rivernicia tutti
gli anni, una volta d’un colore, una
volta d’un altro. E lì la cosa
finisce per non somigliare più per
niente a quella che era. Senza
contare quello che uno ha creduto
molto semplicemente e senza
mistero quando è successo, e che
poi anni dopo si scopre che non
è tanto chiaro come sembrava,
così come alle volte tu passi tutti
i giorni davanti a un affare
qualunque senza farci caso e poi
tutt’a un tratto te ne accorgi.
Raymond Queneau
Le Havre, 21 febbraio 1903 – Parigi, 25 ottobre 1976

Quanta dolcezza! Un chiaro invito a gustare il presente, a non rimpiangere, come me oggi, che con questo sole avrei potuto e tanto voluto recarmi verso il mare, e non l’ho fatto.
Grazie
Che bella..non la conoscevo…
Grazie
Buona serata Luigi ?
la mia Amica pensa questo:
è una curiosa creatura il passato ed a guardarlo in viso
si può approdare all’estasi o alla disperazione
se qualcuno l’incontra disarmato, presto, gli grido, fuggi!
quelle sue munizioni arrugginite possono ancora uccidere
però il paradiso dipende da noi
chiunque voglia vive nell’Eden, nonostante Adamo e la cacciata
cara, cara la mia amica che non mi ha mai tradita, grazie grazie grazie
la fu
https://www.youtube.com/watch?v=v054BLW6SAE