La meccanica del pane di Michele Caccamo non è una comune raccolta di poesie. E’ un unico testo lancinante, un palinsesto che copre cinque anni terribili della vita e della scrittura di questo uomo-poeta. E’ un lungo e intenso piano sequenza del dolore pari solo al penetrante sguardo della cinepresa di Aleksandr Sokurov. E’ una ballata alla Woodie Guthrie che accompagna con il ritmo della scrittura l’epopea degli sconfitti in questa nostra Grande Depressione Civile. I suoi versi fanno salire dal fondale più profondo dell’anima uno Spiritual contro la schiavitù della giustizia. Anche i girasoli si accordassero/ sarebbero angeli sorveglianti/ quanto le anime pulite/ degli ultimi campagnoli/ che hanno il cuore spaccato/ dalle concimazioni genetiche(…).
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LA LETTERA SCARLATTA. Rivelazioni, recensioni, recuperi, rigetti, rassegne, rarità, rotture e altro di Pasquale Vitagliano
E’ sicuro che fu femmina…
Se posso essere politicamente scorretto, il tema sessuale nello scontro Trump-Clinton è davvero ipocrita (pur se mai voterei il tycoon arancione). Denunciare il maschilismo del candidato repubblicano di fronte alla moglie di un presidente democratico messo sotto accusa per aver negato i suoi fugaci rapporti con una stagista è davvero grottesco. Hillary restò allora imperturbabile come una quercia. Ed eccola prendersi la rivincita sul marito e sui maschi in generale, giocandosi la possibilità storica di diventare il primo presidente degli Usa di sesso femminile. Sarà, tuttavia, il secondo presidente Clinton. E non Rodham (come da nubile).
LA LETTERA SCARLATTA. Rivelazioni, recensioni, recuperi, rigetti, rassegne, rarità, rotture e altro di Pasquale Vitagliano
Noi siamo i Giovani
Matteo Renzi è diventato presidente del consiglio italiano a 39 anni. Rottamare, questo è stato il suo slogan. Ed allora fu percepito come una parola d’ordine dirompente. Ed invece è stato solo l’effetto analgesico della comunicazione televisiva a farci percepire il dato della giovane età come inedito. In realtà, se guardiamo alla storia ci rendiamo conto – anche per le diverse aspettative di vita – che la “giovinezza” è quasi sempre prevalsa sulla saggia “anzianità”.
Timbe condra timbe. La nuova raccolta poetica di Vincenzo Mastropirro
Ciò che mi attrae della poesia dialettale di Vincenzo Mastropirro è che la sua lingua non rimanda ad un preciso luogo geografico. Il lettore sa in anticipo che il suo è il dialetto di Ruvo di Puglia. Se non lo sapesse non avrebbe riferimenti etnografici per collocare i suoi versi nello spazio. Certo sarebbe difficile collocarli in una regione che non sia collocata a Sud. Ma, appunto, la sua è poesia del Sud, e potrebbe essere di tutti i nostri Sud, di tutti e di ciascuno. Non credo, oltre quello che può apparire in prima lettura, esista una tracciabilità geografica. Le uniche indicazioni territoriali sono date dagli oggetti e qualche luogo, U trappèite (il frantoio), U spannafèiche (lo stendino di vimini), La frascère (il barciere), U ardaspalle (lo scialle). Considero pertanto la poesia di Mastropirro più metafisica che dialettale, nella quale la lingua più che un medium con l’ambiente, è uno dei possibili linguaggi dell’anima, della propria anima; quasi una neo-lingua, come in autori come Borges o Landolfi. Cè pote fo nu stuzzecadinde?/ Nu stuzzecadinde pote pelzò saupe saupe/ te pote regalò na resota false, appène appone/ ma te pote fo assèje u sanghe, ce scarevùtte assè. (Cosa può fare uno stuzzicadenti?/ (Uno stuzzicadenti può solo pulire in superficie/ può regalarti un sorriso falso, appena accennato/ ma può farti sanguinare, se scavi assai).
LA LETTERA SCARLATTA. Rivelazioni, recensioni, recuperi, rigetti, rassegne, rarità, rotture e altro di Pasquale Vitagliano
Arrivederci Ragazzi
(da Giobbe a Luca Mazzone)
Resilienza è una brutta parola. E’ la capacità di reagire ad eventi drammatici. “Resistenza al dolore”, la parola è brutta, ma la questione è importante. Luca Mazzone ha vinto due medaglie d’oro alle Paraolimpiadi di Rio di quest’anno nella disciplina handbike. Sul podio era già salito nel 2000 a Sidney con due medaglie d’argento, nel nuoto paraolimpico questa volta. Conosco personalmente Luca, per essere della mia stessa città. Non per questo, ma per le sue imprese sportive va preso a modello di vita. Principalmente per i ragazzi.
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Requim per un luogo
(“Amatriciana” post mortem)
Rai Uno dedica un programma ai beni culturali distrutti dal terremoto nel reatino. Si sofferma in particolare su Accumoli e sul Palazzo del Guasto costruito nel XV secolo e luogo di predicazione di S. Bernardino. “Un patrimonio di inestimabile valore” lo definisce l’esperto chiamato a commentare. Concordo. Eppure lo ammetto. Non solo non conoscevo questo monumento, non conoscevo neppure l’esistenza di questa cittadina. Non credo di commettere un atto di superbia se penso che molti – purtroppo – non conoscevano il Palazzo del Guasto – e quante altre bellezze ancora disseminate in tutta Italia. Il punto è un altro. Perché il servizio pubblico non lo ha fatto prima? Perché non ci hanno fatto conoscere Accumoli e i suoi gioielli prima che la Natura la radesse al suolo? Delle celebrazione post mortem sinceramente sono stanco.
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Dio, lo Sport e i Vampiri
Non credo più in nulla. “Dio è morto, Marx pure ed io non mi sento tanto bene”, sentenziava Woody Allen. Non sono d’accordo. Personalmente confido ancora nello sport. Credo che in questa attività gli esseri umani riescano ancora ad esprimersi al meglio dei propri valori (al netto del doping). Pensate che questa sia retorica? Un po’ sì. Tuttavia, credo che ogni epoca di “ricostruzione” necessiti di una dose giusta di retorica.
La luna e i calanchi. Dal 20 al 25 agosto il Festival della Paesologia di Aliano (MT)
Dal pomeriggio del 20 agosto alla mattina del 25 agosto ad Aliano, in provincia di Matera, si svolge LA LUNA E I CALANCHI, quarta edizione della Festa della paesologia.
Ad Aliano fu esiliato Carlo Levi, autore del bellissimo Cristo si è fermato ad Eboli. Il paese è circondato da un paesaggio suggestivo, unico in Italia. Ma è anche un paese che ha investito con molta decisione sulla cultura. Aliano è tra le ventuno località che si sono candidate a capitale italiana della cultura per il 2018.
La festa è ideata e condotta da Franco Arminio, autore di diversi libri sulla paesologia, disciplina da lui stesso inventata. Arminio in Lucania si occupa anche della strategia nazionale delle aree interne. È referetente tecnico della Montagna Materana, l’area prescelta come progetto Pilota. Questo per dire che non si tratta solo di un evento estivo, ma di un’azione che si incrocia con altre azioni in atto in Basilicata.
La caratteristica indiscutibile della festa è la sua originalità. Uno spazio insieme politco e poetico. Una festa della letizia pensosa, perché c’è pensare ai luoghi e alle persone, bisogna mettere sogno e ragione nelle nostre giornate fitte di incontri, ma povere di senso.
LA LETTERA SCARLATTA. Rivelazioni, recensioni, recuperi, rigetti, rassegne, rarità, rotture e altro di Pasquale Vitagliano
Italiani fortunati (oggi). Gli europei ieri.
Quando si pensa che il terrorismo e il terrore in Europa sia una novità ha memoria corta. Oppure non sa cosa è accaduto in Italia tra il 1970 e la prima metà degli anni ’80. Ho addirittura ascoltato un giornalista – l’aggravante è che fosse italiano – dire che l’Italia è fortunata. L’Italia sarebbe fortunata oggi perché non (ancora) toccata dal terrorismo islamista.
LA LETTERA SCARLATTA. Rivelazioni, recensioni, recuperi, rigetti, rassegne, rarità, rotture e altro di Pasquale Vitagliano
Se è vero che il Mezzogiorno è una “periferia” – come ha denunciato monsignor Luigi Mansi arcivescovo di Andria nella sua orazione funebre – non è affatto scontato che le periferie debbano essere povere. Come è altrettanto possibile che arretratezza e modernità convivano perfettamente. Il Financial Times scrive che il Sud è “morto” e individua le cause nello “stato delle infrastrutture, nel letargo della burocrazia e nell’arretratezza del Mezzogiorno”. Continua a leggere
Rizomi e altre gramigne di Maurizio Manzo

ANOMALIE
Si è sempre al proprio interno smisurati, nessuna prospettiva lineare
definisce i confini dove stare, non lo diresti mai che si è deformi
nel rumore della testa che rimugina, nello sguardo che sequenza il contesto
tutto si fa gigantesco o minuscolo, ed il guaio è capire che non è un sogno
che ci si ferma davanti ai burroni, non si svegliano i morti con un bacio.
LA LETTERA SCARLATTA. Rivelazioni, recensioni, recuperi, rigetti, rassegne, rarità, rotture e altro di Pasquale Vitagliano
Il televisore di fronte allo specchio
Pasolini definisce la televisione alienante non in quanto contenuto ma come “cornice”. E’ inutile qui associarsi al giudizio profetico che condivido a pieno. Quello che invece mi attrae è il discorso sulla cornice. Ed è un discorso sul guardare, sullo specchio, sul dentro e fuori. Al cinema lo ha anticipato Hitchcock con il film La finestra sul cortile. In realtà, si tratta di una vecchia questione che parte da Lucrezio, che per primo affronta l’affronta: la distanza tra azione – il naufragio del De Rerum Natura – e lo spettatore.
Nicola Vacca tra i cinque finalisti del Premio Camaiore 2016
Con la raccolta di poesie “Luce nera” (Marco Saya Editore) Nicola Vacca è stato scelto tra i cinque finalisti della XXVIII del Premio Internazionale Camaiore. In questa opera, Vacca ci conduce in un viaggio orfico in cui l’Inferno è preciso, mentre il Paradiso è vago. Solo la parola dà forma. E per questo solo la parola può salvarci. Le parole, solo le parole/ che abbiamo il coraggio di pensare/ potranno dirci dove ci condurrà/ questa notte./ Soltanto se le parole pugnalano/ le ferite saranno rimarginate.
Come se un bisturi
prendesse per mano la vita
mentre incide ferite
sulla pelle dell’ora presente. Continua a leggere
LA LETTERA SCARLATTA. Rivelazioni, recensioni, recuperi, rigetti, rassegne, rarità, rotture e altro di Pasquale Vitagliano
Ode all’arte “assenteista”
In un viaggio a New York ho visitato una mostra al museo Guggenheim; Storylines: questo era il titolo. Il tema era, spero di aver interpretato bene, il rapporto tra opera d’arte e biografia dell’autore. Insomma, l’arte come “narrazione” dei vissuti umani e del vissuto particolare dell’artista. Mi ha colpito un’installazione del vietnamita Danh Vo. In realtà, più che l’opera – l’arte post-moderna ci ha offerto un catalogo inesauribile di stranezze, dal WC al vuoto pneumatico – mi ha fatto riflettere la didascalia a sua presentazione. Continua a leggere
V FESTIVAL PER LA LEGALITA’. “Questo non è un paese per onesti”
Il Festival per la Legalità di Terlizzi (BA), città della diocesi che fu di don Tonino Bello organizzato dal Movimento Civico CittàCivile è giunto ormai alla quinta edizione: il tema di quest’anno è “Questo non è un paese per onesti”. Etica e Legalità quali infrastrutture invisibili per lo sviluppo del mezzogiorno.
Si comincia con una premiere il 29 giugno; a seguire la tre giorni classica, dal 7 al 9 luglio – i primi tre appuntamenti nel Chiostro delle Clarisse, in piazza Cavour, l’ultimo presso il Mat Laboratorio Urbano. La prima giornata sarà un tributo alla memoria di Felicia Impastato, madre di Peppino, protagonista della fiction Rai interpretata dall’attrice Lunetta Savino, che sarà l’ospite speciale della serata, presentata da Pasquale Vitagliano e Franco Dello Russo, presidente della Pro Loco cittadina. L’ultima giornata sarà dedicata interamente alla messa in scena dello spettacolo “civile” di Salvatore Cosentino, magistrato e autore.
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Omaggio alla Catalogna (nei giorni di San Vito)
Il giorno di San Vito è da ricordare non solo per il ballo. Suggerisco un libro di Joze Pirjevec, oggi purtroppo introvabile Per gli slavi è un giorno drammatico. Nel loro calendario, che è quello giuliano, corrisponde al 28 giugno, secondo il nostro calendario gregoriano. E se è drammatico per gli slavi, lo è stato anche per l’Europa. Solo che noi abbiamo perso la memoria di questo limes geografico e ideale tra l’occidente cattolico e riformato e l’oriente ortodosso. Il 28 giugno 1914 vennero assassinati l’arciduca Francesco Ferdinando d’Austria, erede al trono dell’Impero Austro-Ungarico, e sua moglie la Duchessa Sofia a Sarajevo. E’ questo il casus che farà scoppiare la prima guerra mondiale. Il 28 giugno 1990, la nuova Costituzione Croata elimina ogni legame con il popolo serbo alla base del rinato stato di Croazia. Fu il primo atto di sfaldamento della Yugoslavia. La Germania, alla faccia dell’Europa, non perse tempo. Riconobbe per prima l’indipendenza di Slovenia e Croazia.
Misericordia e medicina di Maurizio Soldini, Mattioli 1885
Ogni artista nella sua opera parla del proprio corpo. Dunque, di ritorno, il corpo parla di noi, e se guardiamo cosa sta accadendo nel costume e nella comunicazione, verifichiamo anche che il corpo parla a noi. Ritengo che la tutela del proprio corpo, della sua intangibilità, dico per me assoluta anche di fronte alla volontà di ciascuno di noi, sia l’estremo presidio della nostra umanità ma anche dei nostri diritti e della nostra libertà.
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Speriamo che sia femmina (?)
Ha ragione Nicola Gratteri quando spiega che la ‘ndrangheta è diventata più forte di Cosa Nostra grazie alle donne. Si tratta si una semplificazione ardita ma che rende la realtà di una organizzazione criminale radicato in una struttura familiare arcaica fondata su una rigida separazione dei generi sessuali: il maschio “regna” ma a “governare” è la donna. E’ lei l’amministratrice della pena, la vendetta. Per questo è difficile trovare pentiti e collaboratori di giustizia nelle ndrine.
DANZAS DE AMOR Y DUENDE, poesie di Gianpaolo Mastropasqua
Una lettura del libro di poesia di Gianpaolo G. Mastropasqua non dovrebbe tener conto di questo approfondimento. È un testo completamente accessibile, di lettura più che gradevole ed enormemente suggestivo; però voglio confessare che l’autore di questo commento fu un appassionato di astrologia alla quale si dedicò per spiegare temi astrali ai suoi amici. Aiutato da tavole di posizione, lapis, squadra, compasso e cartacarbone, ai tempi delle stampanti a matrici di punti o anche prima, cercò di applicare le conoscenze acquisite con le letture dei libri dell’editore Kier per prognosticare il futuro dei conoscenti. Non sempre con l’esito sperato. E comunque fu già molto. Chi introduce questo libro si è riconosciuto un credente del condizionamento operante di Skinner e un fanatico delle terapie di accettazione e compromesso e ha lasciato poco spazio alla psicologia profonda. Lettura dei tarocchi e chiromanzia non hanno fanno ancora parte delle sue abilità sociali. Ugualmente come Mastropasqua nella sua vita professionale, anche il sottoscritto ha scelto il cammino della Scienza, però quello che si apprende nell’adolescenza, specialmente dal contenuto a carattere simbolico e mitologico, permane nell’arco delle conoscenze molto oltre il periodo della giovinezza.
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Finitela di giocare “ai quattro cantoni”
Pare adunque che ogni cittadino di Eatanswill si sentisse obbligato a entrare, anima e corpo, in uno dei due grandi partiti che dividevano la città: gli Azzurri ed i Gialli. Ora, gli Azzurri non si lasciavano sfuggire alcuna opportunità di far l’opposizione ai Gialli, e i Gialli non si lasciavano sfuggire alcuna opportunità di far l’opposizione agli Azzurri; e la conseguenza era questa che quante volte i Gialli e gli Azzurri s’incontravano in una pubblica assemblea, nel palazzo di città, alla fiera, al mercato, si veniva issofatto alle dispute e alle parolacce. Con tali dissensi è quasi superfluo far notare che di ogni cosa si faceva ad Eatanswill una questione di partito. Se i Gialli proponevano la costruzione di una nuova tettoia alla piazza del mercato, gli Azzurri bandivano dei comizii o protestavano altamente contro l’esecrabile attentato; se gli Azzurri proponevano l’erezione di una seconda pompa nella via principale, i Gialli insorgevano come un sol uomo gridando allo scandalo e all’enormità. Vi erano botteghe Azzurre e botteghe Gialle, alberghi Azzurri ed alberghi Gialli; e fino nella chiesa vi era una navata Gialla ed un’altra Azzurra. Naturalmente era di strettissima necessità che ciascuno di questi potenti partiti avesse il suo organo; epperò si stampavano nella città due giornali — la Gazzetta d’Eatanswill e l’Indipendente d’Eatanswill; la prima informata ai principi Azzurri, e il secondo sostenitore accanito dei Gialli.







