Archivi categoria: Poetry Therapy

Poetry Therapy, di Dome Bulfaro

“Quali parole curano?” fa parte di quelle domande che non sembrano avere risposte definitive, tuttavia nell’editoriale prendono forma alcune certezze e diversi pungoli, che poi ritroviamo scorrere in modo sotterraneo o in superficie lungo tutto il presente numero.

Cercavano il miglio gli uccelli
ed erano subito di neve;
così le parole.
(Da Antico Inverno, Salvatore Quasimodo)

Quali parole curano? Non chiedeteci di dare una risposta “che squadri da ogni lato” la domanda intorno alla quale è nato questo numero 7 di Poetry Therapy Italia. Si tratta di una domanda dall’animo troppo informe, che richiederebbe una risposta così vasta e articolata che certo non potrebbe risolversi con un solo (per quanto corposo) numero di rivista, figuriamoci con un editoriale. Tuttavia, anche se non abbiamo espresso “la formula che mondi possa aprirvi”, sia qui di seguito, sia nell’intero numero “qualche storta sillaba e secca come un ramo” siamo riusciti a formularla. Continua a leggere

Poetry Therapy, di Dome Bulfaro

Poesia e natura: quale cura?

La risposta alla domanda “Poesia e Natura: quale cura?” che ha dato il là a questo doppio numero monografico è arrivata dopo un anno e mezzo circa di gestazione, ma questi trenta articoli, per numero e qualità, suonano come un ruggito davvero potente, per il quale è valsa la pena attendere tutto questo tempo.

Non è la Natura a non avere Voce, ma gli esseri umani a non avere sufficiente orecchio. Per acquisirlo e coltivarlo ci viene in soccorso l’arte, specialmente la poesia che ci insegna a essere innanzitutto ascolto e solo dopo dire, a farci cavità prima che seme, sospensione prima che inspirazione/espirazione, domanda prima che risposta.

Avevamo fino a oggi lasciato un po’ in disparte la questione su quale potesse essere la cura nella relazione tra poesia e natura, ma non perché la ritenessimo secondaria ma perché volevamo riservargli uno spazio adeguato, che forse siamo riusciti a rendere memorabile, come volevamo, grazie all’eccezionale apporto di tutti gli autori, redattori e traduttori, che hanno costruito questo numero doppio di Poetry Therapy Italia. A ognuno di loro va la mia personale e nostra gratitudine. Continua a leggere

Poetry Therapy, di Dome Bulfaro

Quale scuola vogliamo?

Dietro i tanti percorsi di poesiaterapia e non solo che sono raccolti in questo numero, ci sono volti e storie di bambini, adolescenti, adulti e anziani che, nelle scuole, nelle carceri, nelle corsie degli ospedali, hanno molto da raccontarci e insegnarci. Leggerli significa incontrarli e darsi l’occasione di arricchire di molto sia la nostra mescola di carne e spirito, sia questo nostro breve viaggio che chiamiamo vita. Una vita-Itaca che, come dice Kavafis, al di là di come si presenta, vale sempre tanto visto che ci “ha dato il bel viaggio”.

Con il gessetto traccio una linea azzurra sull’asfalto e la percorro come se camminassi su un declivio. Alla mia destra c’è la valle coltivata del mondo pre covid e alla mia sinistra c’è la valle ancora tutta da coltivare del mondo post covid. La valle del pre covid è verdeggiante solo in alcuni, isolati, tratti. Si presenta come una terra contrastante, a tratti brulla e grigia, con diverse zone depresse; zone che il covid non ha fatto altro che allargare a macchia d’olio. Continua a leggere

Poetry Therapy, di Dome Bulfaro

Cosa fa il poetaterapeuta?

A un anno di pandemia e dopo un anno di rivista gli interrogativi si sono moltiplicati e amplificati anziché diradarsi. E anche le domande “Chi è il poetateraputa?” dello scorso numero di ottobre e “Cosa fa il poetateraputa?” che apre questo numero, prendono un significato e un sapore radicalmente diversi.

Cosa stai facendo della tua vita?

Deve essere qualcuno ad illuminarti la strada o devi essere tu la tua lanterna?

Sentiamo in noi stessi e nella società l’urgenza del cambiamento?

Queste tre domande di Krishnamurti sono quelle che in questo anno di pandemia continuano come un’eco a risuonarmi, imperative, nei condotti e nei cunicoli del corpo. Sono tre fra le domande più stringenti di questo filosofo apolide di etnia indiana, da porsi affinché ognuno di noi non abbia più paura e non fugga da se stesso. Il pensiero di Krishnamurti, infatti, ha indicato nel qui e ora, in qualsiasi tempo e luogo, un radicale cambiamento individuale e sociale che, già dagli anni sessanta del secolo scorso, ha preso a professare come non più procrastinabile e inderogabile anche solo per dirsi individui, ovvero persone non frammentate, condizione invece nella quale noi tutti esseri umani versiamo, oggi credo ancor più di allora. Continua a leggere

11

Poetry Therapy, di Dome Bulfaro

Chi è il poetaterapeuta?

La consapevolezza di chi è il poetaterapeuta è il principio attivo che in modo particolare abbiamo sondato in questo numero.

In pochi hanno compreso che la poesia è una delle più potenti medicine che, dalla notte dei tempi, l’uomo utilizza per curarsi.
Tutte le arti sono pratiche medicinali, se hanno in sé i principi attivi da cui dipende l’azione curativa, la quale definisce la tipologia del medicinale.

Nel discorso del 21 maggio 2005 per la cerimonia delle lauree al Kenyon college, il poeta David Foster Wallace afferma che:

La libertà del tipo più importante richiede attenzione e consapevolezza e disciplina, e di essere veramente capaci di interessarsi ad altre persone e a sacrificarsi per loro più e più volte ogni giorno in una miriade di modi insignificanti e poco attraenti. Questa è la vera libertà. Questo è essere istruiti e capire come si pensa. L’alternativa è l’incoscienza, la configurazione di base, la corsa al successo, il senso costante e lancinante di aver avuto, e perso, qualcosa di infinito. Continua a leggere

11

Poetry Therapy, di Dome Bulfaro

“Sarebbe bello creare una sinergia tra Poetry Therapy Italia e La Poesia e lo Spirito. Pensi che si possa aprire una finestra in cui promuovere nel nostro blog collettivo di letteratura e società questa esperienza a mio parere assolutamente necessaria?” Nasce da questa richiesta di Fabrizio Centofanti questa finestra chiamata semplicemente “Poetry Therapy. Di Dome Bulfaro”, una finestra con affaccio diretto sulla rivista online che ho fondato e dirigo dal 2020 con la cura di Mille Gru, il gruppo di ricerca poetica con cui sviluppo progetti e pratiche di Poesiaterapia dal 2009.

L’idea è quella di rilanciare gli articoli più significativi pubblicati in questi anni ma anche di pubblicarne di specifici scritti appositamente per questo blog. Continua a leggere

10