[youtube=http://m.youtube.com/watch?feature=related&v=bN9P3YyX-Co]
Da qui
Il fatto che ci sia l’inverno a giugno dipende da tanti fattori che sarebbe improvvido affrontare in questa sede. Ciò che importa, qui, è un più generale clima di transizione e spaesamento. Sappiamo molte più cose di una volta, grazie ai mezzi approntati dalle tecnologie avanzate; conosciamo a menadito diritti e facoltà e la coscienza sociale si è affinata al punto che ciascuno di noi potrebbe redigere un programma politico o economico da proporre al resto del paese; passeggiamo indossando gli occhiali col computer incorporato, che rivela dettagli di passanti sconosciuti, permettendo di riprenderli senza che nessuno se ne accorga; abbiamo strumenti adatti per decifrare i giorni che viviamo, criteri validi per ogni segmento dello spazio-tempo, a livello locale e planetario, grimaldelli efficaci per ogni coordinata e per tutte le stagioni. Il problema è che sono le stagioni a essere cambiate. Per questo facciamo tanta confusione. Per questo non capiamo quasi nulla.
