L’inverno d’estate

[youtube=http://m.youtube.com/watch?feature=related&v=bN9P3YyX-Co]

Da qui

Il fatto che ci sia l’inverno a giugno dipende da tanti fattori che sarebbe improvvido affrontare in questa sede. Ciò che importa, qui, è un più generale clima di transizione e spaesamento. Sappiamo molte più cose di una volta, grazie ai mezzi approntati dalle tecnologie avanzate; conosciamo a menadito diritti e facoltà e la coscienza sociale si è affinata al punto che ciascuno di noi potrebbe redigere un programma politico o economico da proporre al resto del paese; passeggiamo indossando gli occhiali col computer incorporato, che rivela dettagli di passanti sconosciuti, permettendo di riprenderli senza che nessuno se ne accorga; abbiamo strumenti adatti per decifrare i giorni che viviamo, criteri validi per ogni segmento dello spazio-tempo, a livello locale e planetario, grimaldelli efficaci per ogni coordinata e per tutte le stagioni. Il problema è che sono le stagioni a essere cambiate. Per questo facciamo tanta confusione. Per questo non capiamo quasi nulla.

19 pensieri su “L’inverno d’estate

  1. pam

    Sì, può spaesarci il fatto che a giugno, mese in cui abitualmente si indossano abiti leggeri, la stagione si presenti differente da come ce la saremmo attesa. Efficace metafora di una questione che non è climatica. E’ questione che vi sono criteri codificati dall’intelletto, la cultura, la ragione che ad un certo punto risultano insufficienti. Forse al ”capire” dovremmo iniziare a sostituire il ”sentire”, verbo del cuore e della voce sottile.

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  2. Barbara

    Concordo con quanto detto da Bioraffaella e Pam. Aggiungo soltanto una considerazione: per il “sentire” è necessaria un’attrezzatura che consenta di sostenere, pur con il timore che ciò può generare, la visione di un orizzonte per il quale la carta geografica non serve, perché l’orizzonte che dà più angoscia non è quello all’esterno dell’uomo ma quello all’interno.

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  3. Ernesta Scappaticci

    E’ vero Ema,
    forse è una leggerezza per questo post così “importante per capire chi siamo, da dove veniamo, dove vogliamo andare?”
    Ma questo pezzo di musica ha veramente l’estate dentro, e non è detto che sia proprio quella che abbiamo nel cuore!

    Ti abbraccio,

    Ernestina ,
    p.s.
    Sono anche io d’accordo con Pamela, e come non esserlo lei è estate per tutti noi, una” estate” piena di sole e di luce.. e la luce porta in un solo posto
    ” Tu sei la luce o Dio grande e buono che ci offri la tua via illuminata!

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  4. elisabetta bordieri

    “e mi sovvien l’eterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei”
    Giacomo Leopardi. L’infinito.
    un abbraccio

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  5. mariaserena peterlin

    Non sono sicura, anche se questa situazione climatica è parecchio insolita, che le stagioni siano poi tanto cambiate: ricordo inverni miti, estati torride o fresche, primavere in ritardo o in anticipo.
    Però è vero che noi pensiamo di dominare tutto, di programmare, organizzare, schematizzare, ma non possiamo. E’ vero che così come il blu si mette in primavera e il bianco d’estate, e così come le calze si tolgono a aprile-maggio e così via, spesso pensiamo che sia vero che un modello matematico-meteorologico possa essere più affidabile, e forse a volte lo è, del dito bagnato e alzato al vento da un vecchio marinaio.
    Ma la natura ci ricorda che siamo troppo spesso perniciose formiche, e ogni tanto ci somministra uno scappellotto.
    Non chiamerei in causa l’Eterno anche per queste nostre debolezze a cui basterebbe un maglione a provvedere.
    Invece vorrei non sentire tanto nelle ossa questo freddo “meggembre”, o questo bastian contrario di “giugnaio” (come lo chiama mia figlia), ma neanche questo dipende da me.

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  6. M&C

    “Facciamo tanta confusione” e “non capiamo quasi nulla” perchè siamo legati ai nostri schemi, siamo portati a tenere tutto sotto controllo, anche il tempo, e ci disorienta ciò che non abbiamo previsto: in fondo, basterebbe lasciarsi portare dalle stagioni, non importa se sono cambiate, ciò che importa è avere l’estate nel cuore, vedere sempre il sole, anche dietro le nuvole, e sentire il suo calore anche quando fuori fa freddo.
    Sarà che il caldo estivo mi annienta, ma per me non importa se l’inverno tarda ad andar via!

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  7. pmartucci

    Vero, cri, lasciarsi portare, ..l’uomo si sente al centro della creazione, tutto ruota o dovrebbe ruotargli attorno, tempi, cose, abbiamo perso la capacità di ascoltare voci, parole, il fluire della vita, programmiamo, ed e giusto, ma anche laddove non dovremmo, quante volte ostacoliamo il corso delle cose in nome della nostra conoscenza, del nostro primato su tutto il resto….. ( molta confusione…..sono in un post sul tempo o sulla Parola?)

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  8. ipazia55

    Dedichiamo questo brano di Barbara Giorgi a Franca Rame?

    CHIAMATEMI STREGA – un bellissimo Monologo di Barbara Giorgi scritto per Franca Rame
    Non importa chi sono. Non importa come mi chiamo. Potete chiamarmi Strega.

    Perché tanto la mia natura è quella. Da sempre, dal primo vagito, dal primo respiro di vita, dal primo calcio che ho tirato al mondo.

    Sono una di quelle donne che hanno il fuoco nell’anima, sono una di quelle donne che hanno la vista e l’udito di un gatto, sono una di quelle donne che parlano con gli alberi e le formiche, sono una di quelle donne che hanno il cervello di Ipazia, di Artemisia, di Madame Curie.

    E sono bella! Ho la bellezza della luce, ho la bellezza dell’armonia, ho la bellezza del mare in tempesta, ho la bellezza di una tigre, ho la bellezza dei girasoli, della lavanda e pure dell’erba gramigna!

    Per cui sono Strega.

    Sono Strega perché sono diversa, sono unica, sono un’altra, sono me stessa, sono fuori dalle righe, sono fuori dagli schemi, sono a-normale… sono io!

    Sono Strega perché sono fiera del mio essere animale-donna-zingara-artista e … folle ingegnere della mia vita.

    Sono Strega perché so usare la testa, perché dico sempre ciò che penso, perché non ho paura della parola pericolosa e pruriginosa, della parola potente e possente.

    Sono Strega perché spesso dò fastidio alle Sante Inquisizioni di questo strano millennio, di questo Medioevo di tribunali mediatici e apatici.

    Sono Strega perché i roghi esistono ancora e io – prima o poi – potrei finirci dentro.

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  9. Ernesta Scappaticci

    @ Mariaserena,
    amica di tante battaglie fatte d’amor patrio! hai ragione anche io non avrei messo in mezzo L’Eterno, ma vado dritta per il mio cammino di fede e devo dire non sono affatto confusa!
    basta, vedere con che occhi e che cuore uno legge!

    Io mi sento estate! e a Torino, devo dire si muore di caldo! si vede che Gesù grande e buono sa chi seguire nel momento del bisogno.

    ernestina, senza maglione e senza alcuna confusione!

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  10. RossellaT

    Ammetto che l’inverno a giugno mi confonde, sarà perché delle stagioni mi piace proprio l’alternarsi, non ci si annoia mai.

    Non desidero una rosa a Natale più di quanto possa desiderar la neve a maggio: d’ogni cosa mi piace che maturi quand’è la sua stagione.
    William Shakespeare

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  11. F

    Non c’è risposta per ogni interrogativo, nè capacità illimita-
    ta per impadronirci di ogni avvenimento,cambiano le cose
    come eterne stagioni.
    Lasciarsi portare dalla bellezza : vivere con un cuore pronto
    ad agire e con un’ anima attenta a contemplare.
    Cercare, il soffio dello Spirito, la novità che si lascia
    imprigionare..

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  12. Chiara

    ” lo spaesamento…”, e di conseguenza la confusione..si, ogni tanto puo’ succedere…come un improvviso sparigliamento di carte…il gioco cambia, cambiano le stagioni,il tempo, e anche noi..si cambia…a volte c’e’ bisogno di una conversione a U,…a volte c’e’ bisogno di Conversione…

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  13. agnese

    Mi si è ricordato come anni fa con amici ridevamo dei pesimisti:
    hai ragione! la clima si cambia,la Terra sta diventando più piatta, e non conviene fare qualcosa,perchè ormai è finito.
    Erano le nostre batute di 20 anni fa,ma il clima si è cambiato, e noi….siamo diventati più maturi

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  14. agnese

    Ricordo (sempre un po’ di anni fa),in agosto stavo in montagna (non in Italia). Ha nevicato. Sul una montagna stavamo prendendo sole in costume, osservando la neve sulla cima del altra montagna. Giorno dopo si siamo arrampicate sul questa montagna e in agosto abbiamo fatto pupazzo di neve,con vera neve. Era bellissimo!

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  15. robysda

    L’inverno d’estate. Ci spiazza. Allo stesso modo come ci spiazza un tradimento, una parola fraintesa, un amico che ci volta le spalle, una malattia, o comunque un evento non programmabile o indesiderato, la famosa tegola che cade dritta in testa, insomma. E’ il freddo del cuore quello più difficile da gestire; non basta solo una sciarpa o una coperta per scaldarlo, è necessaria un’azione di sensibile trasparenza, un gesto sconfinato d’amore che trasformi il desiderio in fatto, che renda tangibile la vicinanza quale cura necessaria per restituire /riacquistare la fiducia, quale pane materiale per arginare la fame. Ci vuole qualcosa che vada oltre ogni muro, che abbatta le barriere dell’ipocrisia, per poter raggiungere attraverso la preghiera della sincerità, la verità, ben più eletta, anzi l’unica che niente ha da condividere con le belle frasi buone solo a sporcare pagine intere di una vita senza anima.

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