a cura di Alberto Fraccacreta
Andrea Milano, Paesaggio con figura verticale, Transeuropa
Il mio augure
A Eddy, Amelio filosofo solitario
Ascoltavamo il verso degli uccelli.
Per me il verso degli uccelli
era sempre stato un senso di colpa.
Il mio augure li distingueva.
Sotto questo manto di neve
riesumeremo nuovi corpi?
Sorprendersi resuscitare – mi dicevo.
“Il verso degli uccelli” – lui diceva –
“è una chiamata al bello”.
Insegnami mio augure a distinguere
il senso di colpa e la bellezza.
E le mie mani, che non ho mai usato
per ammazzare, le userò un giorno
le userò per rubare. Ruberò
i petali ai ciliegi ancora in fiore
li ruberò per ridarmi vita,
per ridarmi vigore.


