Arnon Grunberg, Il rifugiato, pp.360, Instar, euro 18
traduzione di Claudia Di Palermo
di Ade Zeno
Non si tratta di ipertrofiche e degeneranti disillusioni nei confronti del mondo, né di un’incondizionata resa agli assurdi conformismi che governano i rapporti tra gli esseri umani; non è questo, non soltanto questo: per riuscire a codificare i movimenti e le speculazioni di un personaggio straordinariamente complesso come Christian Beck, protagonista del sesto grandissimo romanzo firmato Arnon Grunberg, dobbiamo prima di tutto renderci conto che il suo apparente auto-abbandono è appunto solo apparenza, una maschera sottile ma coriacea in grado di nascondere agli occhi dell’universo (e forse anche dello stesso Beck) una devozione totale a principî di fede assoluta. Continua a leggere

