E uno
Quella è l’unica immagine che ho di mio papà. Non so chi l’abbia scattata, un attimo prima che si spiaccicasse sul marciapiede. Uno che girasse per Parigi con la macchina fotografica al collo, in quegli anni, e che guardasse in su in una strada così anonima e così poco frequentata in effetti sarebbe piuttosto strano. E che poi abbia scattato proprio in quell’attimo, in modo da cogliere l’ultimo istante di mio padre, l’ultimo suo anelito di vita nel momento preciso di quel gesto ha quasi dell’incredibile. Continua a leggere
