
Per gentile concessione della redazione, propongo una mia recensione del romanzo Cetti Curfino di Massimo Maugeri, finalista del Premio Nazionale Chianti, uscita sul n. 309 di gennaio-febbraio 2019 della rivista l’immaginazione di Manni editori.
Davvero, sempre, la verità aiuta? Su Cetti Curfino di Massimo Maugeri
di Giorgio Morale
“Appena la vide, pensò due cose. La prima: il suo era uno di quegli sguardi capaci di bloccare il respiro. La seconda: la sua bellezza era dotata di un incanto ferale”.
Il romanzo Cetti Curfino (La nave di Teseo 2018) di Massimo Maugeri si apre con un incipit breve, a cui corrisponde un explicit altrettanto lapidario: “Ho incontrato la morte buttana. E l’ho mandata a farsi fortere”. Una struttura a cerchio che rivela la sapienza compositiva di Massimo Maugeri. Con presagi di morte si apre il romanzo (l’incanto di Cetti è “ferale”: che porta la morte), con la vittoria di Cetti sulla morte esso si chiude. Continua a leggere

I grandi capolavori della letteratura – quelli che oltrepassano la barriera del tempo e dello spazio – continuano a parlarci, a offrirci strumenti che ci consentono di interpretare la realtà che ci circonda e il nostro rapporto con il mondo e con gli altri. La Commedia di Dante rientra senza dubbio tra le opere che offrono suggestioni e stimoli di questo tipo. Lo dimostra Filippo La Porta nell’ambito del suo recente saggio intitolato “
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Il nuovo romanzo di Tea Ranno, intitolato “
È difficile pensare a un’estate più fredda di quella che attraversò il 1992. Nel mese di maggio, l’assassinio di Giovanni Falcone. A luglio, l’uccisione di Paolo Borsellino. Delitti di mafia terribili che avrebbero lasciato un segno indelebile nella storia della Repubblica e della lotta alla mafia. Da qui il titolo del nuovo romanzo di Gianrico Carofiglio, scrittore ed ex magistrato: “
Bisogna essere grati a NN Editore per aver fatto conoscere al pubblico italiano dei lettori uno scrittore del calibro di Kent Haruf, il cui libro (postumo) da poco giunto in libreria – “
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Beatrice Masini è un’artista poliedrica della parola scritta: svolge il ruolo di editor, fa la traduttrice (ha tradotto, tra gli altri, i romanzi della saga di Harry Potter), è scrittrice per bambini, ragazzi e adulti (tradotta, a sua volta, in una ventina di Paesi). Nell’ambito della narrativa per adulti da qualche settimana è giunto in libreria “
Elvira Seminara, giornalista e pop artist, vive ad Aci Castello: una bella località sul litorale catanese. Ha pubblicato ottimi libri tradotti in diversi paesi. Tra gli altri segnalo: per Mondadori, L’indecenza (2008); per nottetempo Scusate la polvere (2011) e La penultima fine del mondo (2013). I primi due romanzi sono stati messi in scena nel 2014 e nel 2015 dal Teatro Stabile di Catania.
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La lettura del nuovo romanzo di
«Figli miei adorati, vi amo tanto. (…) La mamma se ne sta andando per colpa del virus che si è diffuso in tutto il mondo. Queste sono le cose che so sul virus e ve le racconto così, senza bugie. Perché non le meritate». Sono frasi tratte da un quaderno che riporta sulla copertina consunta il titolo “Le cose importanti”. Le ha scritte Mariagrazia, madre di Anna: la ragazzina tredicenne protagonista del nuovo romanzo di
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Un romanzo intimista. Una storia di ritorni e di partenze. Una terra che segna il confine tra un continente e l’altro. Quattro personaggi che si ritrovano in una sorta di incrocio di destini. E poi, la musica: elemento che unisce con il linguaggio unico e universale che riesce a offrire.
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Ci siamo da poco lasciati alle spalle il 2013: l’anno in cui la crisi economica e finanziaria ha fatto sentire tutto il suo peso, soprattutto in Paesi come il nostro. Anche i titoli di alcuni libri hanno espresso gli umori del periodo.
E a proposito di banche, c’è andato giù duro Federico Rampini con il suo recente saggio “
Ancora più netto e pesante è il giudizio di Luciano Gallino che traspare dal titolo del suo nuovo volume: “
INTERVISTA A 