
di Donato Salzarulo
So che morirò, ma non lo credo
J. Madaule
Al termine della lettura dell’ultimo libro di Franco Arminio, Cartoline dai morti (Nottetempo, 2010, pagg. 137, euro 8,00), mi è tornata in mente una massima di Spinoza. Cito a memoria: l’uomo libero su nessuna cosa riflette meno che sulla morte. La sua sapienza non è meditazione della morte, ma della vita.
In fondo, mi sono detto, i morti non scrivono nulla e chi attribuisce loro delle cartoline è un abile e sperimentato scrittore vivo (io preferirei di più definirlo poeta) che utilizza questa intelligente finzione per parlare d’altro. Continua a leggere
