di Francesco Sasso
Qualche giorno fa un amico mi segnalava l’album di debutto Anche solo per un saluto di Checco Curci, presente su tutte le piattaforme digitali per l’etichetta-collettivo Dischi Uappissimi, con distribuzione ArtistFirst.
Checco Curci nasce e cresce a Noci, in provincia di Bari. Si avvicina alla musica attraverso il pianoforte e il violoncello. Al liceo suona in un gruppo d’ispirazione brit pop finché non si trasferisce a Venezia per studiare architettura. Nel 2005 si stabilisce a Milano per specializzarsi in urbanistica, materia che oggi insegna al Politecnico di Milano.
Non sono un critico musicale, non ho gli strumenti per segnalarvi i generi e gli stili attraversati dal cantautore, né i ricchi incastri armonici e timbrici o le sperimentazioni musicali. Intuisco che tutto ciò è presente nel lavoro di Checco Curci, ipotizzo innesti e contatti con altri cantautori italiani che non cito per paura di clamorosi errori. Sono solo un ascoltatore e mi godo la spensieratezza del dilettante che ascolta musica senza porsi troppe domande. Tuttavia, non azzardo nel dire che ogni canzone è composta con personale schiettezza di sentire. Il tema di fondo in Anche solo per un saluto è l’uomo smarrito nei suoi sogni e nella sua imperfezione. Qui di seguito le canzoni su Spotify e la tracklist.
Francesco Sasso
