
Ringrazio la sorte per aver messo sulla mia strada di lettore il Canto della pianura di Kent Haruf (pp. 303, euro 18). Ce l’ha in catalogo – un catalogo ancora minuto, ma tanto intenso da far pensare a larghi orizzonti – il quasi neonato NN Editore. Si tratta del secondo tomo di una splendida trilogia – La trilogia della pianura, appunto – il cui primo tassello, Benedizione, è comparso sugli scaffali delle librerie la scorsa primavera. Aspettando, speriamo molto a breve, il terzo capitolo, Crepuscolo, ci godiamo ora la prosa necessaria di questo romanzo che fluisce come il sangue – sarà anche merito della lucente traduzione di Fabio Cremonesi – e che come il sangue non smette di vorticare tra vene e arterie neppure quando l’ultimo foglio viene richiuso dietro la quarta di copertina. Continua a leggere
