Tutto dipende da quello che ascoltiamo. Oggi c’è un rumore insopportabile, a cui rischiamo di abituarci sempre più: la chiacchiera, il non senso, l’urlo per partito preso. Se ascoltassimo il canto del cuore di Gesù, troveremmo compagnia.
Possiamo portare Gesù con noi, dovunque andiamo. Peccato che lo lasciamo sempre là, in attesa di chiamata. È possibile, persino, dimenticare la felicità.
Gesù ci custodisce, ci protegge. Pensiamo, a volte, di essere in balia di forze che tendono a distruggerci, temiamo per la nostra integrità fisica e morale, dimenticando che Qualcuno ci stringe al petto, ci accompagna ogni momento, con la discrezione assoluta di chi ama.
Gesù è sensibile, teme di invadere, d’essere di troppo. Dobbiamo incoraggiarlo noi, invitarlo in casa, sceglierlo come Compagno di cammino. Comprendere Dio è difficile, ma è più difficile vivere in Sua assenza.
Stare con Gesù, ovunque siamo. Dio non si trova solo in chiesa: ci segue – o lo seguiamo – in qualunque spazio o tempo. L’arte del credere è tenerlo con noi, farci fare compagnia.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.