“Lo si sente, cresce, aleggia attorno noi, guadagna terreno ogni ora, ogni giorno di guerra: l’odio”. Così comincia un articolo di Domenico Quirico su la Stampa che propongo. Parla dell’odio verso i russi. Nelle nazioni occidentali infatti l’odio per Putin si sta riversando su tanti russi che non vivono in Russia. Da un giorno all’altro. Si è cominciato con il boicottare, discriminare, vietare manifestazioni culturali riguardanti la cultura russa, con il voler mettere al bando parte della nostra storia, della nostra sensibilità e della nostra cultura, da Dostoevskij a Ciajkovskij a Gagarin. (Quel Gagarin di cui ricordiamo più che mai con commozione le parole: “Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini.”) Poi si è proseguito con discriminazioni e manifestazioni di odio, dappertutto, dall’Europa agli Stati Uniti, contro singoli. Si segnalano anche casi di bullismo nelle scuole nei confronti di studenti russi, come questo avvenuto in un paese della Liguria. Parafrasando la risposta di Antigone a Creonte: “Siamo fatti per vivere con questo odio”? Continua a leggere
Si vis pacem, para pacem. Siamo fatti per vivere con questo odio?
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