Ci vuole poco per essere umili: non bisogna disprezzarsi, né ignorare le proprie qualità; basta riconoscerne l’origine, essere certi che sono doni di Dio.
Quanti doni ci fa Dio, e non ce ne accorgiamo. Basterebbe aprire gli occhi, fare attenzione, mettersi in ascolto. Riconoscere la musica, la nostra, unica fra tutte.
Gesù ama che indoviniamo i doni che ci fa, e che su questa terra restano nascosti. A molti sfuggono, ma quando c’è qualcuno che sa riconoscere dono e donatore, il Cristo è felice. Noi che lo sappiamo, siamo avvertiti.
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