di Cristina Uguccioni
Sono due, tratti dal Libro del profeta Isaia, i passi della Bibbia più cari al professor Giorgio Israel, professore ordinario presso il Dipartimento di Matematica dell’Università La Sapienza di Roma, e nostro ‘fratello maggiore’, come lo chiamerebbe Giovanni Paolo II. Il primo passo recita: “È troppo poco che tu sia mio servo per ristabilire le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti di Israele. Voglio fare di te la luce delle genti onde tu porti la mia salvezza fino all’estremità della terra (Is 49,6)”. Continua a leggere
